Finanza comportamentale: 4 errori comuni commessi dagli investitori

04 Luglio 2018

Quali sono gli errori più comuni commessi da chi investe? Lo abbiamo chiesto aEnrico Maria Cervellati, esperto di finanza comportamentale e professore all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

La finanza comportamentale

La Finanza comportamentale è un approccio innovativo e complementare a quello tradizionale che ci spiegacome la psicologia impatta sulle nostre decisioni finanziarie. Dunque, si tratta di un approccio descrittivo, che individua i tipi di errori che tendiamo a commettere e aiuta a correggerli. Negli ultimi 15 anni ci sono stati ben tre premi Nobel per la finanza comportamentale, dallo psicologoDaniel KahnemanaRobert J.ShillereRichard Thaler, che sono economisti comportamentali.

Gli errori individuati dalla finanza comportamentale

Gli errori comportamentali sono di due tipi:cognitivi e emotivi.

1) Avversione alla perdita

Tra gli errori cognitivi più comuni, c’è l’avversione alla perdita. La finanza comportamentale ci dice che nei confronti di una perdita, rispetto a un guadagno, il nostro atteggiamento di investitori è diverso:una perdita pesa circa due volte un guadagno dello stesso ammontare. Dunque, nell’area dei guadagni siamo tendenzialmente avversi al rischio, se stiamo valutando una perdita tendiamo a essere propensi al rischio.

2) Home bias

Un altro tipico errore cognitivo è definito “home bias” e consiste nell’investire in titoli domestici, cioè del paese d’origine dell’investitore. Naturalmente, se l’inventore americano investe soltanto in titoli americani, sta investendo nel 50% della capitalizzazione mondiale. L’investitore italiano che investe solo in titoli italiani, investe solo nell’1,5%. Questo errore è dettato dalla familiarità e porta a non diversificare il portafoglio.

3) Overconfidence

L’Overconfidence è stata testata in tutti i paesi del mondo e ci dice che gli investitori tendono, in media, a esseretroppo sicuri delle proprie capacità.

4) Errori emotivi

I più comuni errori emotivi riguardano l’ottimismo e l’euforia quando i mercati salgono e la paura e il panico quando i mercati scendono. Queste emozioni ci portano a fare esattamente il contrario di quello dovremmo fare razionalmente. Quando i mercati salgono dovremmo essere guardinghi, ma le emozioni positive ci portano a comprare di più. Quando i mercati scendono e razionalmente dovremmo comprare a prezzi più bassi, la paura ci spinge a vendere. Un’altra emozione importante è il cosiddettorammarico o rimpianto, che ci porta a rimpiangere decisione prese o non prese. Il rammarico agisce non solo a posteriori, ma anche prima di prendere una decisione. Molte persone, oggi, tengono liquidità nel proprio conto corrente perché hanno paura di fare una scelta e poi rimpiangerla.