Guerra commerciale, come proteggere i portafogli

18 Giugno 2019 · 3 min

La guerra commerciale ha comportato una compressione delle aspettative sulla crescita globale. Lo dichiara Filippo Di Naro, direttore investimenti di Anima, che spiega come si muovono le Banche Centrali in questo contesto e come proteggere i portafogli

Guerra commerciale, quali ripercussioni sul mercato?

Le ripercussioni non sono positive. Ai mercati non piace la guerra commerciale né il fatto che gli Stati Uniti abbiano portato sul campo questo tema. Questo ha comportato una compressione delle aspettative sulla crescita globale, che era già in un momento di difficoltà. Inoltre, ha preoccupato gli investitori e generato nel mese di maggio una volatilità importante. Chiaramente, rispetto alle ripercussioni che possiamo avere durante l’estate e nei mesi successivi, questa situazione non incide positivamente sull’andamento dei mercati.

Come si muovono le Banche Centrali?

Le Banche Centrali hanno reagito a questa minore attesa di crescita diventando più dovish in tutti i sistemi, indipendentemente dalla fase del ciclo. La compressione dei tassi d’interesse ulteriore rispetto ai livelli già raggiunti è un po’ figlia di questo atteggiamento delle Banche Centrali.

Come proteggere i portafogli?

Il tema principale è la visibilità. In un mondo in cui le notizie arrivano anche la notte o nel weekend, è difficile avere un’impostazione del portafoglio statica. Di conseguenza, quando c’è bassa volatilità, si riduce la velocità. Ridurre la velocità vuol dire ridurre i rischi, perché i temi che si sono alternati nelle ultime settimane sono temi contro i quali è difficile avere una protezione o una previsione certa. Consigliamo di essere più prudenti e tattici rispetto al passato, con un’impostazione meno legata ai fondamentali e più legata al breve termine. Rispetto all’orizzonte temporale degli investimenti, il fatto che la volatilità sia aumentata e i temi siano meno prevedibili, porta a ragionare su orizzonti temporali più brevi. Di conseguenza, i fondamentali sono meno importanti, mentre sono più importanti i flussi.