Investire in startup e Pmi innovative, come beneficiare delle agevolazioni fiscali

17 Settembre 2019 · 3 min

Investire in startup e Pmi innovative presenta una serie di vantaggi. Innanzitutto, l’investitore può ottenere una deduzione fiscale pari al 30% del capitale investito in equity. Ma quali sono le condizioni necessarie per beneficiare delle agevolazioni? Intervista a Filippo Cova, co-managing partner di CT&P – Capone Ticozzi & Partners

Investire in startup e Pmi innovative, quali sono i vantaggi?

Il principale vantaggio è che l’investitore – sia esso persona fisica, società, fondo d’investimento, Oicr – può avere una deduzione fiscale pari al 30% del capitale investito in equity nella startup o nella Pmi innovativa. Questo vale per la persona fisica come deduzione ai fini Irpef, per la società ai fini Ires, e per l’Oicr, per un fondo d’investimento, per i sottoscrittori del fondo. Poi ci sono altri vantaggi residuali, come l’accesso al crowdfunding, poter beneficiare della patent box, poter usufruire del credito d’imposta su ricerca e sviluppo a certe condizioni, l’esonero dai diritti camerali, non essere soggetto alla normativa a società di comodo, e avere delle agevolazioni sul work for equity.

Quali sono le condizioni necessarie per beneficiare delle agevolazioni fiscali?

Fra startup e Pmi ci sono delle differenze sostanziali. La startup è una società neo-costituita, mentre la Pmi può essere una società esistente da diversi anni. Inoltre, la Pmi può distribuire dividendi, al contrario della startup.
I requisiti per beneficiare delle agevolazioni fiscali sono tre. Per la startup innovativa occorre averne uno:
  1. avere delle spese di ricerca e sviluppo che superino certe soglie rispetto ai ricavi e l’attivo di bilancio
  2. avere una forza lavoro qualificata con dei ricercatori universitari e laurea magistrale
  3. essere titolare di una licenza industriale
La Pmi, invece, deve avere due su tre di questi requisiti. In particolare, le spese di ricerca e sviluppo devono essere indicate nel bilancio e devono essere sostenute realmente per la parte innovativa. Infine, la startup innovativa deve avere un oggetto innovativo, mentre la Pmi può avere un oggetto generico.