Crescita economica, view per il 2019

26 Novembre 2018 · 2 min

Com’è cresciuta l’economia nel 2018 e cosa dobbiamo aspettarci per il 2019? L’outlook di Enrico Vaccari, responsabile clientela istituzionale Consultinvest.

“Il 2018 è andato molto male perché il 90% delle asset class sono con segno negativo, sono saltate le correlazioni. Sono quei periodi particolari che succedono raramente in cui le correlazioni tra azionario e obbligazionario ma anche con le commodities saltano. Per cui è stato un anno molto complicato in cui i valori fondamentali sono molto compressi e quindi pensiamo che il fine anno possa essere migliore”.

L’outlook per il 2019?

“Il 2019 ci trova su valori fondamentali estremamente compressi soprattutto in Europa. Qui abbiamo un dividend yield che su alcuni settori, come le utilities o i finanziari, ha superato il 5%. Sono livelli record di sottovalutazioni. Quindi pensiamo che entrando nel periodo che storicamente è il migliore, quello che va da dicembre a marzo, ci può essere un recupero forte dei valori sui titoli finanziari e utilities europei”.

Come si muoverà la Bce?

“La Banca centrale europea farà quello che ha annunciato Draghi, a dicembre concluderà il quantitative easing, perché i dati della crescita economica per l’area euro sono destinati a migliorare. Abbiamo avuto un terzo trimestre difficile perché il settore auto ha trainato in ribasso la crescita europea, per il fatto che molte case automobilistiche hanno dovuto adeguare i criteri nuovi con le nuove normative sui consumi per effetto del Dieselgate. Si tratta però di un effetto temporaneo che è destinato a sparire, quindi pensiamo che i prossimi trimestri saranno di crescita. Per cui la Bce a dicembre, secondo noi, terminerà i qe ma non smetterà di finanziare l’economia. Lo farà attraverso le cosiddette operazioni Tltro, operazioni che scadono proprio il prossimo anno, che possono essere innovate e sono operazioni che, quando sono state lanciate nel settembre 2014 e nel marzo del 2016, hanno portato dei rialzi nei mercati azionari. Sono delle operazioni che dai mercati azionari sono viste in maniera molto molto positiva”.