La variabile "tempo" nelle scelte d'investimento

11 Febbraio 2019 · 3 min

Di quali variabili è bene tenere conto nelle scelte di investimento? Risponde Carlo Benetti, market specialist di Gam Italia Sgr

Quando si tratta di quali variabili tenere conto nelle scelte di investimento, la mente corre subito allo scenario, alla valutazione dei mercati e delle condizioni economiche. All’inizio del 2019, sono almeno tre le variabili da tenere d’occhio. La prima è il comportamento della Fed, le cui mosse avranno effetti sui tassi, sul dollaro e sui mercati emergenti. La seconda variabile è l’economia cinese: quello che accade a Las Vegas resta a Las Vegas, ma quello che accade in Cina non resta in Cina perché ha impatti su tutto il mondo. La terza variabile è l’incertezza politica: l’emotività delle pubbliche opinioni rende gli esiti delle scelte politiche imprevedibili. Infine, restano due dossier aperti: le tensioni commerciali Stati Uniti-Cina e il dossier Brexit nella nostra parte di atlantico.

Quanto conta la variabile “tempo”?

La variabile “tempo” è cruciale, poiché è l’altro pilastro che assieme alla diversificazione regge tutta l’attività di gestione del risparmio. In particolare, coloro che diffidano dell’attività di investimento, ovvero i sostenitori del denaro sotto il materasso, devono tenere necessariamente conto di questa variabile. Se facciamo come il professor Keating di Robin Williams ne “L’attimo fuggente”, saliamo sul banco e cambiamo la prospettiva, vediamo che la borsa peggiore del 2018 (la Borsa di Francoforte) diventa – se saliamo sul banco e guardiamo al decennio – la borsa migliore in Europa, che ha più che duplicato il valore. Di conseguenza, una pedagogia a educarsi ai tempi lunghi è fondamentale per qualsiasi investitore.

Si può educare gli investitori a guardare a lungo termine?

Si “deve” educare gli investitori a pensare a lungo termine. Ciascuno ha un pezzo di responsabilità: le case di gestione, noi come Gam facciamo la nostra parte con la finanza comportamentale da molti anni; testate specializzate come la vostra, che comunicano con un linguaggio semplice ciò che accade nei mercati; i consulenti finanziari, che sono i più prossimi all’investitore e coprono l’ultimo miglio. Inoltre, c’è un utilizzo di strumenti di investimento legati a fenomeni di lungo termine come le dinamiche demografiche o la rivoluzione digitale, e che entrano trasversalmente in vari settori: il lusso, l’health care e la stessa tecnologia. Sono strumenti di investimento che in un portafoglio educano a superare il breve periodo e ad attenderne i risultati solo nello spazio di anni. “L’attività di investimento deve essere noiosa”, diceva Paul Samuelson, “come vedere asciugare la vernice sulla parete. Se ti vuoi divertire, prendi 800 dollari e vai a Las Vegas”. Ecco, l’attività di investimento è tutt’altro.