BNY Mellon: le sfide di Mifid II per un Asset Manager globale
Marco Palacino

10 Maggio 2018 · 3 min

LaMifid IIporta nuove sfide per gli operatori del settore.Con l’introduzione di MiFID II, cosa cambia e cosa rappresentano queste novità per unAsset Manager globale comeBNY Mellon? L’intervista aMarco Palacino, Managing Director per l’Italia di BNY Mellon IM.

MiFID II: cosa cambia e come vi siete preparati?

MiFID IIrappresenta un cambiamento importante. In BNY Mellon IM siamo preparati da parecchi anni alla normativa. Abbiamo deciso di implementare nella nostra gamma di fondi tutti i principali richiami alla nuova direttiva, sia in termini di pricing per i fondi, sia per quanto riguarda l’informativa all’investitore individuale, anche italiano. Quindi, abbiamo congegnato una gamma di prodotti in linea con le aspettative dei nostri acquirenti, che sono reti di promozione finanziaria e banche specializzate in Private Banking.

Come state affrontando il tema dei costi?

Abbiamo deciso fin dall’inizio di porre molta enfasi sul tema dei costi, che rappresentava una delle colonne portanti di MiFID II. Dunque, abbiamo creato una gamma di prodotti dal prezzo più appropriato al contesto di mercato. Abbiamo assorbito tutti i costi di ricerca al nostro interno, così da poter confezione un prodotto che abbia dei rendimenti interessanti e costi più contenuti rispetto al passato.

Con MiFID II cosa cambia nell’approccio al cliente?

L’approccio al cliente è uno degli aspetti più interessanti che stiamo considerando. La comunicazione deve essere trasparente, rispettare dei dettami precisi. Cercheremo, quindi, di fare in modo che sia esauriente e tempestiva. Non vogliamo perdere il contatto con l’investitore. Vogliamo continuare a trasmettere le informazioni rilevanti, che possano aiutare i nostri sottoscrittori a comprendere meglio la composizione di portafoglio dei nostri fondi e, soprattutto, il livello di rischio implicito.