Big data, come investire nell'oro nero del terzo millennio

27 Dicembre 2018 · 3 min

In che modo i big data rivoluzionano il mercato? Qual è il loro potenziale nel 2019? Risponde Elena Bossola, responsabile della distribuzione per Edmond de Rotschild.

“I big data stanno rivoluzionando oggi molti settori, a partire da quello dell’intelligenza artificiale e del deep learning – ovvero i software che invece che essere programmati imparano da soli. Questi concetti sono nati alla fine degli anni ’50 ma di fatto la mancanza di materia prima, dei big data appunto, rendeva difficile il loro sviluppo. A partire dal 2012 con l’aumento dei dati disponibili e soprattutto con la riduzione del costo dei dati, questi concetti si sono evoluti in modo veloce e trasversalmente in molti settori. Per noi oggi interpretare i big data e saperli integrare nel proprio modello di business è la variabile chiave per le aziende che vogliono crescere domani”.

Big data e tech: divergenze e convergenze

“Secondo noi è importante non associare i big data solo al settore tecnologico. I big data effettivamente vengono prodotti da aziende tecnologiche ma vengono poi integrati da aziende di settori tradizionali. Secondo noi per investire nei big data non necessariamente bisogna investire solo nel settore tech ma anche in quelli tradizionali come automobilistico o assicurativo, dove molte aziende sono all’avanguardia nell’integrazione dei big data nella loro offerta e nel loro modello di business. Non dimentichiamo poi che anche le aziende tecnologiche in senso stretto – come Amazon o Alphabet – stanno rivoluzionando il loro modo di fare business e stanno cambiando il modo di fare e-commerce. Associare i big data (solo) al settore tech dal nostro punto di vista è riduttivo”.

Che ruolo avranno i big data negli investimenti del 2019?

“Sicuramente anche per il 2019 riteniamo che i big data saranno il tema centrale nel nostro modello di selezione di aziende. Quindi sarà sicuramente la variabili che andremo a vedere in tutti i settori per andare a selezionare le aziende innovative. L’anno prossimo riteniamo fondamentale la selezione titoli. Dal punto di vista macro non crediamo di essere ancora alla fine del ciclo: quindi secondo noi possiamo avere di fronte ancora 10-12 mesi di crescita dei mercati azionari. Chiaramente sarà una crescita selettiva. Secondo noi andare a vedere le aziende che sono all’avanguardia dal punto di vista tecnologico sarà un’ottima chiave di selezione titoli per il 2019″.