Assicurazioni, guardare alla UK che parla con Alexa di Amazon

31 Ottobre 2019 · 3 min

La digitalizzazione potrebbe portare a una velocizzazione e a una semplificazione del mercato assicurativo. A fare luce sull’argomento è Bernardo Franchi, amministratore unico di Grifo Holding, che spiega il ruolo delle assicurazioni nel risparmio gestito e la posizione dell’Italia in questo contesto.

Qual è il ruolo delle assicurazioni nel risparmio gestito?

“Le assicurazioni stanno avendo un ruolo sempre più rilevante nel settore del risparmio gestito, considerata anche l’introduzione con l’Idd degli strumenti assicurativi a contenuto finanziario. In particolare, oggi il mercato assicurativo sta scendendo dal punto di vista delle unit-linked ramo III, mentre sta salendo dal punto di vista delle ramo I e delle multiramo. Per quanto riguarda le ramo I, si potevano avere dei tassi garantiti sulle compagnie che davano un capitale garantito. Al contrario, le ramo III sono quelle polizze che trasferiscono il rischio dalla compagnia in capo al contraente o assicurato e che, di conseguenza, non hanno garanzie di capitali. Le multiramo, infine, sono quelle polizze che hanno una parte di gestione separata, che può andare dal 5% al 70%, e l’altra parte di unit-linked”.

Quali sono le nuove tendenze?

“Ci sono due tendenze che stanno prendendo sempre più corpo all’interno del nostro mestiere. Una di queste è la digitalizzazione. Noi stessi abbiamo investito gran parte delle nostre risorse sulla costruzione di una piattaforma multi-compagnia e multi-prodotto. La digitalizzazione porterà assolutamente a una velocizzazione e, soprattutto, a una semplificazione del mercato assicurativo. Ci auguriamo che il prossimo futuro sia nella logica della semplificazione perché questo mercato lo necessita, considerando che è sempre stato piuttosto lento rispetto a quello finanziario. Oggi, invece, sta facendo passi da gigante, che non possono prescindere dalla digitalizzazione degli strumenti stessi, sia per le compagnie che per gli intermediari. Gli intermediari hanno una grande responsabilità: collocare bene il prodotto assicurativo, con l’obiettivo di permettere un salto di qualità rispetto al prodotto finanziario”.

A che punto siamo in Italia in fatto di digitalizzazione?

“Il mercato assicurativo italiano sta facendo un balzo in avanti. Altri mercati, come quello europeo o quello anglosassone, stanno comunicando con device, come Alexa di Amazon. Da questi si possono trarre dei dati che possono essere sempre più interessanti per le compagnie per poter velocizzare il processo che c’è dietro l’emissione di una polizza“.