L'impatto dei cambiamenti climatici sul mercato immobiliare

10 Dicembre 2019 · 3 min

Quando si investe nell’immobiliare, ci sono alcuni rischi da monitorare, come quello idrogeologico e quello sismico. In che misura impattano sul mercato? Lo spiega Antonio Campagnoli, presidente di Fiabci Italia.

Mercato immobiliare, cambiamenti climatici, quali rischi monitorare?

“I principali rischi da monitorare sono quello idrogeologico e quello sismico. In Italia da anni lo Stato sta cercando di farlo, ma solo nell’ultimo periodo il mercato ha iniziato a capire la loro importanza. Possono essere rischi che devastano. Suggerisco sempre un’accurata analisi di quello che si pensa di acquistare, vendere o su cui investire, tenendo conto anche di questo fattore”.

In che misura gli eventi naturali possono impattare sul valore degli asset immobiliari?

“Più che sul valore, direi sul rischio. Quando una persona chiede un immobile, generalmente chiede una valutazione che fotografi quello che il mercato ritiene essere in quel momento il suo valore. In ambito europeo, si sta iniziando a parlare di rischio e l’immobiliare sta iniziando ad assumere alcuni caratteri tipici del mercato finanziario. I rischi naturali sono fondamentali. Credo che siano pochi quelli che vanno a vedere le cartine in cui qualsiasi comune italiano ha mappato questi rischi. Durante l’acquisto è importante approfondire queste tematiche, che spesso vengono sottovalutate. I modi per mappare i rischi ci sono. Credo che l’ambito assicurativo aiuti e aiuterà anche l’immobiliare a dare un premio, un prezzo, a questo tipo di rischio. Ad ogni modo, consiglio a tutti di iniziare a prenderlo in considerazione e a non negarne l’esistenza. Dopodiché, ci potrà essere anche un modo per migliorarlo, tenendo conto dei nostri boschi, dei nostri fiumi e di come la terra si muove. Viviamo in mezzo alla natura e siamo parte di essa”.