Nuovi Pir, il Governo rilancia

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Grazie ai Pir la liquidità è quadruplicata sul mercato Aim e il numero di società quotate è cresciuto del 50%. Anna Lambiase, ceo & founder di Irtop Consulting, presenta un focus sui Pir e sulle prospettive per il mercato Aim e le nuove quotazioni

Pir, flop o successo?

“Nuovi Pir, ottime le premesse. Questo perché si aggiunge alla quota precedente una quota obbligatoria d’investimento in piccole e medie imprese appartenenti al segmento Aim Italia, al mercato non regolamentato. Di conseguenza, è ottima la premessa ma difficile l’applicazione della normativa sui nuovi Pir, proprio a causa dell’universo investibile che si riduce moltissimo. Si prevede, infatti, solo la possibilità d’investimento riguardo all’Aim in Pmi ai sensi della normativa europea, creando sul mercato una situazione di blocco degli investimenti. I Pir segnano delle raccolte limitate e, chiaramente, questo ha portato impatti non positivi anche sulle nuove quotazioni. Ci aspettiamo che nei prossimi cinque o sei mesi, subito dopo la delibera di pubblicazione del decreto, si possano applicare quei correttivi che permettano ai Pir di essere una fonte di finanziamento per l’economia reale e quindi generino un afflusso di liquidità sulle nuove quotazioni, che attendiamo in forte crescita anche quest’anno”.

Quale impatto sull’Aim dai vecchi Pir?

“L’impatto dei vecchi Pir sul mercato Aim è stato importantissimo. Infatti, grazie ai Pir, la liquidità è più che quadruplicata sul mercato Aim e il numero di società quotate è cresciuto del 50%. L’afflusso dei Pir, quindi, ha generato un’importante creazione di nuove società sul mercato e questo ha permesso al mercato di capitalizzare 7,2 miliardi di euro, un dato in fortissima crescita. Inoltre, ha generato la nascita di nuovi investitori sul mercato. Quindi, lato emittenti, i Pir sono stati un fortissimo traino del mercato Aim”.

Quali sono le prospettive per il mercato Aim e le nuove quotazioni?

“Nel 2019, i primi mesi del mercato Aim segnano ancora una crescita sull’anno scorso. Ci sono circa sette nuove quotazioni con una raccolta intorno ai 50 milioni di euro. Quindi, il mercato è ancora molto positivo. I settori caratterizzanti il mercato Aim e le nuove quotazioni sono quelli della tecnologia, l’industrial e il mondo dei media. Non abbiamo più tante Spac rispetto allo scorso anno nello stesso periodo di riferimento. Inoltre, anche la domanda di nuove quotazioni è in fortissimo aumento. Ma quali sono le aziende target del mercato Aim? Nella nostra analisi di fattibilità per la quotazione individuiamo una dimensione minima di fatturato intorno ai 20 milioni di euro, con un dato di EBITDA margin superiore al 20%. Gli investitori vorrebbero aziende in forte crescita, con ottimi fondamentali e appartenenti a un settore innovativo. Spesso sono le pmi innovative che si quotano su questo mercato. Grazie agli incentivi fiscali, queste ultime permettono infatti una possibilità di forte domanda di capitale poiché portano con sé uno sconto sull’investimento del 30%. Infine, ci aspettiamo una forte crescita del mercato. Noi abbiamo cinque mandati per la quotazione per quest’anno e la dimensione media riflette quella del mercato, quindi parliamo di un flottante intorno al 22%, aziende a prevalenza familiare e anche aziende estere che stanno iniziando a guardare questo mercato con forte attenzione”.

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