Mercato azionario, l'outlook di Lemanik AM

30 Maggio 2019 · 3 min

Il 2018 per il mercato azionario è stato un anno turbolento, tra attese di rallentamento economico e paure di recessione. Ma cosa dobbiamo aspettarci dal 2019? Risponde Andrea Scauri, gestore azionario Italia di Lemanik

Com’è andato il 2018 per il mercato azionario?

Il 2018 per il mercato azionario è stato un anno particolarmente turbolento. Dopo un buon inizio che è durato pochi mesi, abbiamo avuto una forte correzione dei mercati dovuta a attese di rallentamento economico che poi sono diventate paure di recessione a livello mondiale. Le asset class che si sono salvate sono state molto poche, poiché hanno riflesso questi timori di rallentamento che erano prezzati in maniera molto sostanziosa dal mercato soprattutto nei mesi di novembre e dicembre.

Cosa dobbiamo aspettarci dal 2019?

Il 2019 è partito con un grande recupero poiché i timori di recessione si sono mitigati grazie a dati macro più positivi e all’effetto delle decisioni delle banche centrali. La Fed, innanzitutto, ha tolto il rischio di un ulteriore incremento dei tassi d’interesse. A gennaio del 2019 questo ha permesso ai mercati di recuperare quella sorta diover reaction che c’è stata alla fine del 2018. Da qui in poi, l’idea è che si possa consolidare questo recupero, stando molto attenti alla curva dei tassi, al movimento degli high yield, in quanto – se ci sono dei movimenti che possono presupporre una correzione – sono i segnali che possono farci ritenere che il mercato possa essere prossimo a una correzione.

Su cosa puntare?

Come casa, abbiamo un’idea nella gestione del fondo che è abbastanza light dal punto di vista dell’esposizione al settore bancario. Con dei tassi a questi livelli, non riteniamo che il settore bancario sia a livello domestico che a livello europeo abbia grandi opportunità di fare un re-rating. Gli oil services, invece, possono avere una possibilità di rivalutazione grazie a una ripresa del capex degli investimenti da parte delle oil company.