Algoritmi e Big Data: come cambia il ruolo del gestore
Loredana La Pace

20 Giugno 2018 · 3 min

Algoritmi e Big Data: come impattano i cambiamenti tecnologici sull’industria del risparmio gestito? Ci ha rispostoLoredana La Pace, country head per l’Italia di Goldman Sachs Asset Management.

Qual è l’impatto dei cambiamenti tecnologici sull’industria del risparmio gestito?

I cambiamenti tecnologici stanno avendo un forte impatto sull’industria del risparmio gestito. Un impatto destinato a diventare sempre più importante. Parliamo infatti di «rivoluzione dei dati», per la quantità e la velocità con cui sono generati e trasmessi. Ogni giorno sono generati circa 2,5 milioni di miliardi di nuovi dati. Il 90% dei dati attualmente disponibili è stato generato solo negli ultimi due anni. Di questi, l’80% sono dati non strutturati, cioè non facilmente codificabili, per i quali è necessario implementare algoritmi molto sofisticati e tecniche di apprendimento automatico. Questi strumenti permettono, a partire dai Big Data, di codificare testi, video, messaggi e immagini, per capire quali siano le opportunità non prezzate sul mercato, in modo che i gestori possano inserirle nei processi di investimento.

Digital transformation e Big Data: quale deve essere il ruolo del gestore?

In Goldman Sachs Asset Management riteniamo che il gestore ricopraun ruolo di fondamentale importanza. Se da un lato usiamo e implementiamo algoritmi molto sofisticati e tecniche di apprendimento automatico, riconosciamo che di per sé l’analisi e la quantità dei dati non possano rendere una società e un individuo efficienti, senza l’applicazione del giudizio dell’elemento umano. Bisogna, dunque, far passare attraverso la lente della conoscenza e dell’esperienza sui mercati questi dati, per capire quali siano le opportunità non ancora prezzate e come si possa creare valore per i nostri clienti finali.