Roland Berger: "Millennial meno sensibili al prezzo rispetto alle generazioni precedenti"

14 Novembre 2019 · 3 min

I millennials sono meno sensibili al prezzo e allo sconto rispetto agli individui appartenenti alla generazione X. In che modo la consulenza strategica può aiutare a intercettare le loro esigenze? Intervista ad Alfredo Arpaia, country head & sr. partner di Roland Berger.

Chi sono e quale ruolo giocano i millennial nello scenario economico attuale?

“Oggi i millennial rappresentano una parte di popolazione molto importante. La cosa interessante è che hanno lo stesso income level della Generazione X, ma entro il 2035 il loro valore di income crescerà dell’1,7%. Al contrario, quello delle persone nate fino al 1954 scenderà di parecchi punti percentuali. Questo significa che a breve il potere di acquisto principale, escludendo i super giovani e quelli troppo anziani, sarà fino al 30% nelle mani dei millennial”.

Qual è il potenziale per le società che ne intercettano le richieste?

“Abbiamo fatto recentemente un’analisi con oltre 600mila punti per confrontare i desiderata di acquisto fra la Generazione X e la Generazione Y. Quest’ultima è meno sensibile al prezzo e allo sconto rispetto alla Generazione X, mentre ritiene importanti altre caratteristiche del prodotto e servizio. Le società che riusciranno a intercettare questa fascia di mercato potranno contare su maggiori margini, minori promozioni e sconti, ma anche prodotti sempre più nuovi”.

In che modo la consulenza strategica può aiutare a intercettare le loro esigenze?

“Alla Generazione Y appartengono sia i clienti dei nostri clienti, sia i nostri colleghi attuali e futuri. Per intercettare questa fascia abbiamo bisogno di segnare nuovi modelli di business, nuovi prodotti e servizi, nuovi marketing mix, più customizzazione e più canale digitale. Il millennial, infatti, è mediamente molto attento a esperienze ibride e multi-canale, digitali e offline, a una customizzazione alta, all’innovazione e alla sostenibilità dei prodotti. Come consulenti di strategia, anche i nostri colleghi sono millennial. Abbiamo un ruolo fondamentale nel formarli e farli diventare i nuovi talenti del futuro. La nostra società ne cerca decine e decine all’anno, perché siamo in crescita”.