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Polizze vita, un calo dell'11% rispetto al 2017

06 dicembre 2018 · Redazione We Wealth · 3 min

  • Banche e poste hanno registrato, sulle polizze di ramo I, una raccolta di premi in calo, dopo la forte crescita registrata nel mese di settembre

  • Notizie positive invece per le polizze di ramo V, in crescita del 15,7% rispetto allo stesso periodo del 2017

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Ania gli sportelli bancari e postali nel mese di ottobre hanno registrato un calo del 10,8% nella raccolta premi vita fermandosi a 4,5 miliardi di euro

Le reti bancarie, postali e finanziarie la fanno da padrone nella raccolta dei nuovi premi vita. Calcolando i premi, da inizio anno, mediante la misura Ape lo scostamento tra le quote raccolte dalle diversi reti si riduce: quella riconducibile alle reti bancarie, postali e finanziarie passa dall’86% all’80% mentre la quota afferente alle reti agenziali sale dal 13% al 18%, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania).

Sportelli bancari e postali

Gli sportelli bancari e postali hanno raccolto nel mese di ottobre nuovi premi per 4,5 miliardi di euro, in calo del 10,8% rispetto allo stesso mese del 2017. Da gennaio il volume di nuovi affari ha raggiunto un importo di € 49,1 miliardi di euro (4% in più rispetto all’analogo periodo del 2017). Riguardo al ramo I, gli sportelli bancari e postali hanno registrato una raccolta di nuovi premi in calo, dopo la crescita registrata nel mese di settembre (+51,2%), con un importo pari a 3,1 miliardi di euro (il 68% della nuova produzione dell’intero canale). Positivo, dopo quattro mesi consecutivi di variazione negativa, è stato invece l’andamento delle polizze di ramo V, pari ad appena l’1% della raccolta mensile del canale che totalizza da gennaio un volume di nuovi affari di 452 milioni di euro, in crescita del 15,7% rispetto allo stesso periodo del 2017. La restante quota di nuova produzione è rappresentata essenzialmente dal comparto linked, che nel mese di ottobre registra, per il secondo mese consecutivo, un decremento (-9,7%) rispetto allo stesso mese del 2017. Per quanto riguarda le polizze di malattia di lunga durata (ramo IV), nei primi dieci mesi dell’anno la raccolta è stata pari a quasi 4 milioni di euro, con un decremento annuo del 24,9%.

Imprese italiane ed extra Unione europea

Per quanto riguarda le imprese italiane ed extra Unione europea, nel mese di ottobre si sono registrati 4,4 miliardi di euro sui nuovi premi di ramo I, riguardanti le polizze individuali (oltre i due terzi dell’intera nuova produzione vita). Di questi, 1,5 miliardi di euro provengono da nuovi premi investiti in gestioni separate di prodotti multiramo (polizze combinazione di una componente di ramo I e di una di ramo III) che registrano invece un aumento del 23,6% rispetto a ottobre 2017. Da gennaio i premi di ramo I hanno raggiunto 44,5 miliardi di euro, il 5,2% in più rispetto all’anno scorso, quando il ramo registrava invece una contrazione annua pari al 20%. Negativo l’andamento della raccolta dei nuovi premi di polizze di ramo V, che nel mese di ottobre ammontano a 56 miliardi di euro, importo più che dimezzato (-53,9%) rispetto allo stesso mese del 2017, attestandosi da inizio anno a un volume di nuovi premi pari a un miliardo di euro (il 7,7% in meno rispetto all’analogo periodo del 2017). La restante quota della nuova produzione vita, pari a quasi un terzo del totale emesso nel mese di ottobre, ha riguardato il ramo III (nella forma unit-linked), con un ammontare pari a 2,1 miliari di euro in contrazione (-16,3%), per il secondo mese consecutivo, rispetto allo stesso mese del 2017. Da gennaio l’incremento della raccolta del new business di ramo III è andato progressivamente a diminuire, fino ad attestarsi a +1,2%, a fronte di un ammontare pari a 23,3 miliardi di euro. Le polizze di malattia di lunga durata (ramo IV) hanno invece registrato nel mese di ottobre l’ammontare più alto da inizio anno, superiore ai due milioni, raggiungendo nei primi dieci mesi dell’anno un volume pari a 14 miliardi di euro, oltre il 40% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. I nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti hanno osservato un calo del 7,7% rispetto allo stesso mese del 2017.

Redazione We Wealth
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