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Pir e Aim Italia: un successo per le Pmi

27 novembre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • La quota degli investitori Pir rappresenta il 25% del flottante sull’Aim

  • 200 investitori istituzionali e 24 imprese Aim fra i partecipanti

Mediolanum, Kairos e Momentum. Sono questi i primi 3 investitori sull’Aim Italia. Lo si è appreso nella V edizione dell’Aim Investor Day organizzato da IR Top Consulting con il supporto di Borsa Italiana Lseg e Department for International Trade

Con un investimento complessivo (al 12 novembre 2018 di quasi 100 milioni (esattamente 96,9 milioni) e un numero di società partecipate pari a 55 è Mediolanum Gestione Fondi Sgr  l’investitore istituzionale più attivo sul mercato Aim Italia. Lo si è appreso nella V edizione dell’Aim Investor Day organizzato da IR Top Consulting con il supporto di Borsa Italiana Lseg e Department for International Trade, che  ha visto la presenza di circa 200 investitori qualificati. In particolare, le partecipazioni fanno riferimento ai Fondi “Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia”, “Mediolanum Flessibile Futuro Italia” e “Mediolanum Challenge Italian Equity”. L’Osservatorio IR Top Consulting ha infatti stilato la classifica degli investitori istituzionali più importanti del mercato AIM Italia, con più di 10 milioni di euro di investimento complessivo. Dopo Mediolanum Gestione Fondi Sgr, in seconda e terza posizione si sono classificati Kairos e Momentum, rispettivamente con 82,3 milioni e 49,8 milioni.

“L’Aim Investor Day si conferma l’evento di riferimento per Aim Italia con una significativa crescita delle società partecipanti, degli incontri con gli investitori, con tavole istituzionali di eccellenza sui trend di mercato e sulle tematiche di finanza strategica e Esg”, ha commentato Anna Lambiase, ad di IR Top Consulting.

Il risultato più gradito forse è stata la conferma del successo dei Pir. “La quota degli investitori Pir è in significativa crescita rispetto allo scorso anno, rappresentando il 25% del flottante sull’Aim”, ha dichiarato Lambiase , che poi ha aggiunto: “L’indice Ftse Aim Italia sovraperforma tutti gli altri indici di Borsa, in particolare l’indice Ftse Small Cap. Le società Aim nel semestre segnano una crescita media dei ricavi a +14%. Auspichiamo che il numero di aziende sul listino azionario continui a crescere nel 2018 e nei prossimi anni anche grazie al credito di imposta sui costi di Ipo”.

Quanto all’andamento del mercato, “L’Aim Italia da inizio anno ha perso l’8%, ma ha fatto meglio degli altri indici”, ha puntualizzato Lambiase, che poi ha concluso dicendo che “l’indice Star ha perso il 17%, quello delle small cap il 27% e il Ftse Mib il 15% circa” e che il miglior andamento dell’Aim è da imputare al fatto che gli investitori dell’Aim sono “spesso istituzionali che entrano con un’ottica di lungo periodo e dunque sono meno influenzati dalla volatilità dei mercati”.

Teresa Scarale
Teresa Scarale