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S&P: stock globale di debito “green” verso i 114,5 miliardi

S&P: stock globale di debito “green” verso i 114,5 miliardi

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

04 Marzo 2021
Tempo di lettura: 3 min
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  • Karen Vartapetov: “Prevediamo che almeno sette Paesi sovrani faranno ricorso al mercato dei green bond nel 2021, con emissioni totali stimate a 31 miliardi di dollari”

  • La Francia guida la classifica dei governi che emettono titoli di debito “verdi”, con il 38% delle emissioni. Seguono Germania e Olanda

  • Domanda superiore agli 80 miliardi per il nuovo Btp green. Il titolo ha scadenza 30 aprile 2045 ed è stato collocato al prezzo di 99,168

Secondo uno studio di S&P Global Ratings, lo scorso anno il mercato dei green bond sovrani è cresciuto di 2,4 volte rispetto al 2019, raggiungendo gli 85,4 miliardi. Attese emissioni per 31 miliardi anche nel 2021. L’Italia, intanto, accoglie con favore l’emissione della prima tranche del nuovo Btp green

Nell’anno della crisi lo stock globale di green bond sovrani è cresciuto di 2,4 volte rispetto al 2019, con emissioni per 34 miliardi di dollari. Un panorama, secondo gli analisti di S&P Global Ratings, trainato principalmente da Germania, Francia e Cile. E mentre l’Italia accoglie con cifre record l’emissione della prima tranche del nuovo Btp green, le attese sui prossimi mesi restano più che ottimiste.

Stando all’analisi Sovereign debt 2021: global borrowing will stay high to spur economic recovery dell’agenzia di rating statunitense, infatti, le emissioni sovrane “verdi” potrebbero raggiungere il valore di 114,5 miliardi di dollari a fine 2021, dopo aver toccato gli 85,4 miliardi lo scorso anno. Nel dettaglio, ad oggi i principali emettitori risultano essere la Francia (con il 38% delle emissioni), la Germania (con il 17%) e l’Olanda (12%). Seguono l’Irlanda (8%), il Cile (7%), la Polonia (5%), l’Indonesia (3%), la Svezia (3%), l’Ungheria (2%) e il Lussemburgo (2%).

S&P: stock globale di debito “green” verso i 114,5 miliardi
Fonte: S&P Global Ratings

“Prevediamo che almeno sette paesi sovrani faranno ricorso al mercato dei green bond nel 2021, con emissioni totali stimate a 31 miliardi di dollari, in parte grazie agli impegni politici previsti dall’Accordo di Parigi”, interviene Karen Vartapetov, credit analyst di S&P Global Ratings. “Questo porterà lo stock globale di debito green dei 17 sovrani che hanno già emesso questi titoli a circa 114,5 miliardi nel 2021”.

Btp green: domanda oltre gli 80 miliardi

Resta esclusa dalla classifica l’Italia, che intanto accoglie con favore l’emissione della prima tranche del Btp Green, il nuovo titolo di Stato volto a finanziare le spese destinate a contribuire alla realizzazione degli obiettivi ambientali delineati dalla Tassonomia europea delle attività sostenibili. Stando a quanto rivelato dal ministero dell’Economia e delle finanze, l’importo emesso è stato pari a 8,5 miliardi di euro. Il titolo ha scadenza 30 aprile 2045, godimento 30 ottobre 2020 e tasso annuo dell’1,50% (pagato in due cedole semestrali). Inoltre, è stato collocato al prezzo di 99,169 per un rendimento lordo annuo all’emissione dell’1,547%. Secondo quanto riferito da Il Sole 24 Ore, la domanda ha superato gli 80 miliardi, alimentata principalmente da investitori internazionali tra cui fund manager e fondi pensione.

Positiva la reazione anche di Intesa Sanpaolo, che ha partecipato all’emissione del primo buono del tesoro italiano “green” in qualità di structuring advisor del Framework e lead manager. “Il successo senza precedenti dell’operazione conferma l’interesse per questa tipologia di titoli da parte degli investitori, soprattutto quelli specializzati in ambito green”, commenta Mauro Micillo, responsabile della divisione Imi corporate & investment banking dell’istituto. “La scelta di emettere debito pubblico green si innesta in un contesto in cui l’attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e sociale sta assumendo un ruolo cruciale sia nell’ambito delle politiche europee (il Next Generation Eu destina il 37% dei 750 miliardi di euro alla transizione ecologica) sia a livello nazionale”, aggiunge.

Poi conclude: “Il primo Btp Green andrà a supportare la transizione ecologica del nostro Paese permettendo di finanziare la trasformazione in chiave green delle infrastrutture energetiche e di trasporto e di realizzare rilevanti investimenti nel patrimonio edilizio e nel settore industriale. Siamo convinti che tutto ciò potrà dare ulteriore impulso alla strategia italiana finalizzata al conseguimento della neutralità climatica entro il 2050, consentendoci di raggiungere gli obiettivi dello European Green Deal”. Sulla stessa linea d’onda il Forum per la finanza sostenibile che, in un post su Twitter, ribadisce di accogliere con “grande favore questa iniziativa, che contribuirà a incrementare l’azione dell’Italia nella transizione ecologica”.

Rita Annunziata
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