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Smart mobility, investire nei veicoli elettrici secondo Robeco

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

02 Aprile 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il mercato della smart mobility varrà 3.000 miliardi di dollari entro il 2030. E’ un fenomeno che accadendo adesso e come investitori in megatrend non bisogna restarne fuori

  • Il cambiamento interessa tutta la catena produttiva, la sua efficienza economica, l’essere in linea con le regole

  • Il focus sulla smart mobility è sostenibile per definizione, con criteri Esg integrati e in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu

Elettrificazione ed automazione sono le due caratteristiche chiave che plasmeranno il compiersi della smart mobility. Uno dei settori più ghiotti per gli investitori globali, afferma Robeco al SdrX

un onu obiettivi goal sviluppo sostenibile robeco
7, 9, 10, 11 sono gli obiettivi legati direttamente alla smart mobility. Courtesy Un
Ci sono aspetti nascosti in ogni cosa
BY Robeco

Negli anni a venire, l’intera industria dell’automotive diventerà sempre più “smart mobility“. Lo sa bene il gestore attivo Robeco, specializzato negli investimenti sostenibili da sempre: la società nasce infatti nell’anno simbolo del 1929, a Rotterdam. “Ciò fa capire che noi studiamo ogni decisione”, dice Marcello Matranga, country manager, Robeco Italy, dal palco della decima edizione del Salone del risparmio a Milano. “Le decisioni umane sono essenziali nei processi di investimento”. Le masse in gestione di Robeco sono pari a 160 miliardi di dollari, 2/3 delle quali fortemente permeate dai criteri Esg. Per questo motivo l’approccio di Robeco è uno dei più “visibili” a livello globale, centrato sul rendimento come pure sull’impatto.

La smart mobility, fattore vincente

Cosa è cambiato nel trend della smart mobility? Lo domanda Marcello Matranga a Lucas Van Berkestijn, capo degli investimenti sostenibili di Robeco. L’informazione, la rilevanza nelle news. Ora esistono delle opzioni di scelta. Approcci strutturati per paesi e regioni. Cina ed Europa hanno fatto delle scelte molto chiare. 40% è un veicolo elettrico. Le trasformazioni in atto sono quattro, tutte motrici di trend in crescita e per questo attraenti. Uno. L’evoluzione della vettura in quanto hardware. Due. La connessione delle vetture tramite servizi cloud. Tre. Il sistema di assistenza avanzato della guida. Quattro. La fusione tra infrastruttura sociale e vettura.

In meno di un anno (2020) tutte le vetture saranno connesse ed entro il 2030 il 70% dei veicoli avrà una qualche forma di elettrificazione. Oggi, il mercato totale della smart mobility è vicino alle due milioni di unità, pari al 2,3% del mercato globale. I tassi di crescita medi annui sono stati maggiori del 50% negli ultimi cinque anni. Va da sé che il potenziale lungo tutta la catena del valore di produzione di auto è enorme.

Un’ecosistema in espansione

Quello che colpisce è l’inevitabilità di questo processo. Quali sono i catalizzatori di questo processo? Innanzitutto, la regolamentazione sulle emissioni, l’effettività dei costi. I target di compliance sono enormi. L’autonomia dei veicoli per fortuna è in rapido aumento: nelle prime 50.000 miglia le batterie conservano il 95% della loro capacità. Dopo 200.000, il 90%. Dal 2020 in poi, un veicolo elettrico avrà una batteria con capacità di 60/800nkwh, il che implica un costo pari al 20/25% del mezzo. I nuovi sistemi integrati apporteranno ulteriori migliorie all’efficienza complessiva. Si pensi solo all’integrazione dell’invertitore di potenza con il motore.

Il crossover dei costi con i veicoli alimentati da motori a combustione interna è atteso nel 2022 in Europa. In Asia e negli Usa invece arriverà dpo 3/4 anni. L’accesso a ulteriori forme convenienti di energia rinnovabile fornisce poi ulteriore impulso, continua van Berkestijn.

Il fatto sorprendente

In genere nessuno pensa, dice il gestore, al fatto che un motore elettrico è molto più leggero ed efficiente rispetto ai veicoli a combustione. Non vi è nessuna trasmissione, nessuno scarico, nessun sistema di lubrificazione. I costi di assemblamento sono ridotti significativamente. Ad esempio, continua il relatore, 27 saranno i modelli pure electric della Volkswagen in vendita entro il 2022. E il costo andrà dai 20.000 ai 40.000 euro. Ma già a fine 2019 saranno lanciate delle robo manchine. Per quanto riguarda le stazioni di carica poi, si va verso uno standard globale, con caricabatterie ultrarapidi con capacità fino a 350KW. Il progetto include anche bus e camion, così come ricarica induttiva.

Un megatrend

Quello della sart mobility è un megatrend, ossia una forza potente che sta cambiando radicalmente tutto il mercato mondiale, per sempre. I robotaxi sono prossimi alla diffusione. Di pari passo con il proliferare di nuovi servizi nasceranno poi nuovi mercati su cui investire. Eccoli.

Fornitori di componenti: Batterie, propulsione elettrica. Ma anche materiali leggeri, illuminazione. Infrastrutture: fornitori di reti intelligenti, tecnologie di ricarica. Produttori di auto e sottosistemi: produttori di auto, apparecchiature di processo, software di produzione. Poi, connettività e guida autonoma: trasmissione dati, semiconduttori e AI, mobilità condivisa.

Tutto ciò per costruire una mobilità del futuro che sia veramente elettrica, e per questa via, pulita e sicura.

grafico robeco smart mobility
Courtesy Robeco
Teresa Scarale
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