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NN Investment Partners, sempre più impact investing

NN Investment Partners, sempre più impact investing

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Francesca Conti
Francesca Conti

28 Marzo 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Le società con un impatto positivo mostrano una crescita media del 12% delle vendite a cinque anni, contro il 7% per le aziende ad impatto neutro/negativo

  • Società con queste caratteristiche presentano un costo medio quinquennale del capitale del 5% contro il 6% delle società “non impact”

  • Le società con impatto positivo – escluse con un market cap inferiore a 1 miliardo di dollari – forniscono il 7,3% in più del costo del capitale, contro il 4,9% per i titoli “non impact”

Secondo l’ultimo studio di NN Ip, sono tantissime le società quotate in Borsa che stanno avendo un impatto positivo a livello mondiale. E le aziende che perseguono un impatto sociale o ambientale positivo sovraperformano l’universo complessivo dei protagonisti della Borsa

Una percentuale sorprendentemente elevata di società quotate in Borsa sta avendo un impatto positivo a livello mondiale. Non solo, le società che perseguono un impatto sociale o ambientale positivo sovraperformano l’universo complessivo delle società quotate, presentando tassi di crescita più elevati, rendimenti di qualità superiore e un costo del capitale inferiore. Sono solo alcune delle ‘buone notizie’ che emergono dall’ultimo studio di NN Investment Partners sull’impact investing, a cura di Willem Schramade, senior portfolio manager della società.

Il 19% delle società interpellate per la creazione del report, infatti, soddisfa i criteri delle imprese “positive impact”. Nell’ambito di questo universo, i ricercatori hanno scoperto che oltre il 60% delle società fornisce accesso a soluzioni sanitarie (45%) o contribuisce alla transizione a basse emissioni di carbonio e all’economia circolare (18%). Nel complesso, i risultati indicano una distribuzione 20-60-20 di imprese con impatto positivo, neutrale e negativo.

L’analisi mostra che le società con un impatto positivo presentano:

  1. Una crescita media del 12% delle vendite a cinque anni, contro il 7% per le aziende ad impatto neutro/negativo;
  2. Un costo medio quinquennale del capitale del 5% contro il 6% per le società “non impact”;
  3. Se si escludono le società con un market cap inferiore a 1 miliardo di dollari, le società con impatto positivo forniscono il 7,3% in più del costo del capitale, contro il 4,9% per i titoli “non impact”.

I risultati “sottolineano la nostra convinzione che i ritorni finanziari e sociali possano andare di pari passo. La nostra ricerca sfata luoghi comuni secondo cui l’impact investing sia una spesa o conduca a peggiori performance a livello di rischio/rendimento. In realtà è piuttosto intuitivo che le aziende con impatto positivo abbiano tassi di crescita più elevati. Queste infatti tendono ad essere più innovative e a beneficiare dei fattori di supporto offerti dai Sdg, e di solito non sono coinvolte in settori in declino. Questi attributi rendono inoltre le aziende più resistenti e meno cicliche, il che spiega i minori costi di capitale per le aziende con un impatto positivo”, sottolinea NN Investment Partners.

Secondo NN Ip, “l’investimento a impatto è un settore relativamente giovane. I dati sono limitati e le prove empiriche raccolte sono scarse. Con l’aumento della diffusione del reporting sull’impatto, i dati disponibili aumenteranno e miglioreranno. In questo modo sarà più facile tracciare l’impatto in modo più tangibile, rendendo i Sdg più investibili e contribuendo così raggiungerli concretamente”.

Francesca Conti
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