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MainStreet, nel 2018 lanciati oltre 300 fondi sostenibili

MainStreet, nel 2018 lanciati oltre 300 fondi sostenibili

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Francesca Conti
Francesca Conti

23 Luglio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Secondo uno studio della Global Sustainable Investment Alliance gli asset gestiti secondo criteri di sostenibilità a inizio 2018 ammontavano a 18.000 miliardi di dollari

  • Le Nazioni Unite stimano che il fabbisogno annuo sia nell’ordine dei 2.500 miliardi di dollari

  • I Millennials e le donne sono i più impegnati nella sostenibilità. L’86% dei Millennials e l’84% delle donne si dichiara infatti molto interessato al tema

Il 2018 è stato un anno decisivo per la sostenibilità. Secondo l’Impact report di MainStreet Partners a livello globale sono stati lanciati 300 nuovi fondi sostenibili e il numero di società che ha aderito ai Pri delle Nazioni Unite ha superato quota 2.100

Il 2018 potrà essere ricordato come un anno di successo per il mondo degli investimenti sostenibili. Lo scorso anno infatti sono stati lanciati 300 nuovi fondi sostenibili a livello globale. Inoltre il numero di società che ha firmato i Principles for Responsible Investing (Pri) delle Nazioni Unite ha superato quota 2.100. Questi sono solo alcuni dei dati emersi dalla terza edizione dell’Impact report di MainStreet Partners, che traccia un quadro dello stato di salute dell’industria degli investimenti sostenibili.

La mole di investimenti necessari a garantire la sostenibilità del pianeta è enorme. Le Nazioni Unite stimano che il fabbisogno annuo sia nell’ordine dei 2.500 miliardi di dollari, ma questa cifra potrebbe salire fino a 4.500 miliardi se si considera la crescente richiesta di sostenibilità nelle aree urbane. Secondo lo studio biennale della Global Sustainable Investment Alliance, gli asset gestiti secondo criteri di sostenibilità a inizio 2018 ammontavano a 18.000 miliardi di dollari. Dal 2016 questi asset hanno registrato un tasso di crescita di circa il 34%.

Le società di gestione sono messe sotto pressione dall’enorme numero di singoli investitori che stanno manifestando interesse per gli investimenti sostenibili. I Millennials e le donne, sottolinea MainStreet, sarebbero i più impegnati nel sostenere la causa della sostenibilità. L’86% dei Millennials e l’84% delle donne, in particolare, si dichiara molto interessato al tema. Un fenomeno non di poco conto se si considera che “sempre più donne oggi controllano la ricchezza” globale e i Millennials “stanno iniziando un lungo processo generazionale per ereditare ricchezza”. La domanda di investimenti sostenibili sta guidando la direzione degli asset in circolazione e sta spingendo l’innovazione dei nuovi prodotti verso soluzioni che integrino obiettivi non finanziari nei tradizionali processi di rischio/rendimento.

In questo contesto, per conto di clienti come società di gestione del risparmio, intermediari, banche private, Hnwi, MainStreet Partners ha incrementato sia gli asset investiti in strategie tematiche e ad impatto, che hanno raggiunto la cifra di 260,4 milioni di euro (+15% rispetto al 2017), sia gli asset investiti in strategie Esg generaliste, attestatisi a 193 milioni di euro (+68 milioni). Al contempo, sono più che raddoppiati (+110%) gli asset allocati su temi d’investimento sociale quali l’istruzione, la sanità e le infrastrutture.

Il 2018 è stato un anno fondamentale per la sostenibilità negli investimenti e MainStreet Partners non ha fatto eccezione: abbiamo infatti lanciato soluzioni innovative e dedicate nel campo della sostenibilità in collaborazione con Banca Generali, per la quale ci occupiamo dell’allineamento agli Sdgs della loro gamma di offerta di fondi, nonché di una linea di gestione di portafoglio Esg dedicata, e con Euromobiliare Am, per cui siamo investment advisor del fondo Science 4 Life”, commenta Rodolfo Fracassi, amministratore delegato e co-fondatore di MainStreet Partners.

“Abbiamo anche potenziato il team, con l’ingresso di Susana Coutinho, che porta oltre 10 anni di esperienza internazionale in un team già ben diversificato. Tutto ciò per essere sempre meglio preparati ad affiancare i nostri clienti, tra cui wealth manager, private bank e asset owner, con l’obiettivo di riconoscere e selezionare soluzioni sostenibili e a impatto andando al di là di etichette spesso applicate in pura ottica marketing”, aggiunge Fracassi.

Francesca Conti
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