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Linguaggio di genere e Esg, donne al comando

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

01 Luglio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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Secondo Indexica, società californiana di data-providing, il linguaggio di genere impatta sui valori Esg delle aziende. Al comando le donne: il linguaggio femminile è maggiormente associato a eventi o comportamenti che permettono alle aziende di ottenere valori Esg più elevati

Il linguaggio di genere potrebbe impattare sui valori Esg delle aziende. Indexica, società californiana di data-providing, ha annunciato infatti che il linguaggio di genere potrebbe rappresentare un nuovo fattore di Nlp (Natural Language Processing), il processo di trattamento automatico delle informazioni scritte o parlate nel linguaggio naturale che misura cosa accade nel mondo attraverso eventi, tendenze e opinioni raccolte all’interno delle news d’informazione.

In particolare, il genere è un tipo di fattore costruito sull’analisi dei sentimenti, che permette di classificare le parole, le frasi o gli eventi non solo come positive o negative, ma anche come più allineati ai modelli linguistici dominanti maschili o femminili. L’analisi di Indexica analizza milioni di citazioni all’interno di articoli di notizie sulle aziende pubbliche, classificando dunque le parole in base al loro volume di utilizzo in termini di genere.

Quello che emerge è che se da un lato il linguaggio maschile risulta maggiormente legato a discorsi “virili”, quello femminile sarebbe più attento e coscienzioso. Ma non solo. La metrica di genere di Indexica è stata associata anche ai punteggi Esg delle principali aziende, in modo non soggettivo e in tempo reale. Il linguaggio femminile, a tal proposito, sembrerebbe maggiormente riferibile a eventi e comportamenti che permettono alle aziende di ottenere dei valori Esg più elevati rispetto agli eventi e ai comportamenti legati al linguaggio maschile.

Gli investimenti socialmente responsabili (Sri) stanno conquistando spazi sempre più ampi negli ultimi anni, ma restano ancora alcuni dubbi in merito ai criteri sociali, ambientali e di governance (Esg) e al modo in cui impattano sugli investimenti. Così, il linguaggio di genere si trasforma in uno dei fattori che spingono di fatto i clienti a indirizzarsi verso investimenti socialmente responsabili.

L’obiettivo ultimo di Indexica è quello di riuscire ad anticipare i movimenti dei mercati attraverso questi criteri di misurazione, evidenziando eventuali indicatori anticipatori di determinati avvenimenti. La speranza, sottolinea la società di data-providing all’interno della ricerca, è che nei prossimi anni – se gli investitori allocheranno il proprio capitale in base ai criteri Esg – non solo contribuiranno a migliorare il comportamento aziendale, ma anche a incrementare gli stessi rendimenti.

“Quando si tratta di metriche e investimenti Esg è ancora il selvaggio west – commenta Zak Selbert, ceo di Indexica – Le categorie soggettive e l’inconsistente analisi umana che rientrano nei punteggi considerati, sono problematici e in continua evoluzione. L’agricoltura animale, ad esempio, è a malapena una parte dei punteggi Esg, ma è uno dei fattori più importanti che influiscono sul nostro ambiente, la salute e gli stessi principi. Nel tempo, i modelli Esg dovranno muoversi verso una misurazione di questi aspetti”.

Rita Annunziata
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