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Le marcia dell’Europa verso una finanza sostenibile

Le marcia dell’Europa verso una finanza sostenibile

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Francesca Conti
Francesca Conti

19 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • A marzo 2018 la Commissione Ue pubblica l’Action Plan Financing Sustainable Growth, un documento di 20 pagine che “definisce una strategia dell’Ue per la finanza sostenibile”

  • A giugno 2018 viene nominato il Technical expert group on sustainable finance (Teg), un gruppo di 35 esperti in materia di finanza sostenibile

  • “Non c’è più tempo. Non si può più agire soltanto in ottica di lungo periodo”, dichiarato il segretario generale del Forum per la Finanza Sostenibile, Francesco Bicciato

Entro il 2050 l’Europa ha un obiettivo: diventare il primo continenete a impatto climatico ‘zero’ del pianeta. Intanto a che punto siamo? Ecco le tappe della marcia europea verso la sostenibilità.

L’obiettivo è ambizioso: diventare il primo continente a impatto climatico ‘zero’ entro il 2050. Ma l’Europa è pronta a provarci. “Le emissioni europee rappresentano solo il 9% del totale globale”, ha sottolineato Fabrizio Spada, responsabile relazioni istituzionali, ufficio in Italia del Parlamento europeo durante il suo intervento all’evento l’Unione europea e la finanza sostenibile – impatti e prospettive per il mercato italiano in occasione della Settimana Sri.

Non c’è più tempo. Non si può più agire soltanto in ottica di lungo periodo”, ha invece ricordato il segretario generale del Forum per la Finanza Sostenibile, Francesco Bicciato. “Il mercato è pronto a recepire le riforme europee. Per gli attori che non sono pronti al cambiamento questo potrebbe essere un problema. Ma vediamo che la comunità finanziaria sta crescendo e molto velocemente. Negli ultimi anni ci sono stati una forte accelerazione e dinamismo, che dovranno essere recepiti dai regolatori”, sottolinea Bicciato.

Se l’Unione europea riuscirà a diventare leader globale nel settore della sostenibilità, riuscirà anche ad attrarre numerosi investimenti. Si creerà un’opportunità unica per tutti, anche dal punto di vista sociale e occupazionale. L’Europa ha la possibilità di diventare un baluardo della sostenibilità”, ha commentato Adelaide Mozzi, economic counsellor, rappresentanza in Italia della Commissione europea, spiegando che per questo piano di sviluppo sostenibile la nuova Commissione Ue ha preventivato tra i 200 e i 300 miliardi di investimenti aggiuntivi l’anno.

Ma a che punto è l’Europa nel suo cammino verso una regolamentazione degli investimenti sostenibili? Ecco tutte le tappe della marcia europea verso la sostenibilità.

Dicembre 2016

Istituzione dell’High-Level Expert Group on Sustainable Finance (Hleg), un gruppo di esperti costituito dalla Commissione europea con il compito di elaborare delle linee guida per lo sviluppo della finanza sostenibile in Europa.

Marzo 2018

La Commissione europea pubblica l’Action Plan Financing Sustainable Growth, un documento di 20 pagine che “definisce una strategia dell’Ue per la finanza sostenibile” basandosi sulla relazione finale dell’Hleg.

Maggio 2018

La Commissione europea elabora proposte di regolamento su: una precisa definizione degli elementi che rendono sostenibile un investimento (tassonomia); modalità coerenti di integrazione dei fattori Esg (benchmark) e rendicontazione di sostenibilità negli investimenti (disclosure).

Giugno 2018

Viene nominato il Technical expert group on sustainable finance (Teg), un gruppo di 35 esperti in materia di finanza sostenibile, per fornire consulenza su: tassonomia; miglioramento delle linee guida sulla rendicontazione delle informazioni sul clima da parte di imprese di grandi dimensioni e di interesse pubblico; criteri comuni per la costruzione di benchmark low-carbon e positive-carbon impact (poi ridefiniti in climate benchmark); green bond.

Gennaio 2019

La Commissione europea pubblica prima bozza di norme per emendamenti a MiFID II e IDD, normative che prescrivono una maggiore trasparenza agli intermediari rispettivamente finanziari e assicurativi

Febbraio e marzo 2019

Accordi politici tra Parlamento e Consiglio dell’Unione europea su benchmark climatici e disclosure Esg. Un quadro politico per incoraggiare gli investitori a essere più consapevoli dell’impatto delle proprie attività sull’ambiente.

Giugno 2019

Il Teg pubblica tre report su: tassonomia; standard per l’emissione di green bond, ovvero misure per indicare quali attività economiche possono essere finanziate attraverso le obbligazioni verdi; benchmark climatici e nuovi requisiti Esg per tutti gli index provider, cioè gli operatori che sviluppano indicatori sintetici (indici) che riflettono sinteticamente la particolare situazione di un mercato finanziario o di un suo segmento. La Commissione Europea aggiorna le linee guida non vincolanti sulla comunicazione agli investitori delle informazioni sul cambiamento climatico.

Settembre 2019

Viene pubblicato il report finale del Teg su benchmark, con una serie di requisiti minimi per la selezione dei titoli in base agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 delle aziende. Aiuteranno gli investitori che vogliono adottarestrategie di investimento attente al clima a prendere decisioni informate. L’Ue ha però rinviato a fine 2022 l’applicazione della tassonomia sugli investimenti.

Francesca Conti
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