PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Investitori retail pro-Esg: al top Italia, Spagna e Portogallo

Investitori retail pro-Esg: al top Italia, Spagna e Portogallo

Salva
Salva
Condividi
Rita Annunziata
Rita Annunziata

07 Agosto 2019
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • L’80% degli investitori retail di Italia, Spagna e Portogallo ritiene che canalizzare il proprio denaro verso investimenti sostenibili sia fondamentale

  • Solo il 20% dichiara di discutere con il proprio consulente finanziario di tematiche sostenibili

  • Entro il 2030 il 71% degli investitori istituzionali punta a gestire i propri portafogli in un’ottica pro-Esg

Gli investitori retail di Italia, Spagna e Portogallo sono i più interessati alle tematiche sostenibili. Sempre più pro-Esg anche gli istituzionali. Ma perché questo interesse spesso non si tramuta in azioni effettive? Lo rivela uno studio di Allianz Global Investors

Gli investitori retail di Italia, Portogallo e Spagna sono i più attenti alle tematiche sostenibili. Secondo uno studio di Allianz Global Investors in collaborazione con The Nielsen Company, che ha analizzato gli orientamenti e i modelli decisionali di 10.000 cittadini europei, l’80% degli intervistati provenienti dai tre paesi sostiene che canalizzare il proprio denaro verso investimenti sostenibili sia fondamentale.

Ai vertici della classifica anche gli investitori britannici: se l’83% degli intervistati sostiene di essere tendenzialmente interessato alle tematiche Esg, dall’altra parte il 70% dichiara che vorrebbe effettivamente investire in fondi con obiettivi sostenibili.

In generale, il 75% del campione generale è orientato verso tematiche Esg, accompagnato da un 40% che sostiene che gli investimenti sostenibili possano avere degli impatti positivi anche sui ricavi, anche se le nuove generazioni sembrerebbero molto più coinvolte in tal senso rispetto alle “older”.

Il problema principale, però, è che non tutto questo interesse riesce poi a tramutarsi in azioni effettive. Del totale degli investitori retail che si rivolgono a un consulente finanziario, solo il 20% dichiara di discutere con lui di tematiche sostenibili e, anche quando questo raramente accade, non necessariamente si tramuta in un investimento effettivo (solo il 26% afferma di aver effettuato un investimento sostenibile dopo averne discusso con l’advisor).

Non solo retail, ma anche istituzionali

Le tematiche sostenibili stanno afferrando sempre di più i cuori non solo degli investitori retail ma anche degli istituzionali. Secondo un sondaggio di AllianzGI e Oxford Economics condotto su 490 istituzioni, entro il 2030 il 71% degli investitori istituzionali punta a gestire i propri portafogli in un’ottica pro-Esg, contro l’1% di oggi. Inoltre, oltre due terzi degli intervistati sostiene che gli investimenti Esg abbiano degli effetti positivi sulla governance aziendale, contro un quinto che ritiene che comportino un sacrificio dei rendimenti.

Un problema di incomprensioni

Il 56% degli intervistati investirebbe di più in fondi sostenibili se i benchmark fossero più chiari, insieme a un 60% che sostiene di essere ostacolato da una confusione sulla tematica e dalla mancanza di rating standardizzati. “Esiste una grande opportunità per i gestori attivi di fornire valore ai clienti aiutandoli a navigare negli investimenti Esg e a trovare soluzioni che meglio si adattano ai loro obiettivi di investimento”, conclude il report. Una guida necessaria per orientarsi in un universo che sta diventando sempre più il core business non solo degli investitori – retail e non – ma anche della popolazione mondiale.

Rita Annunziata
Rita Annunziata
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU: SRI-Impact investing Allianz Europa
ALTRI ARTICOLI SU "SRI-Impact investing"
ALTRI ARTICOLI SU "Allianz"
ALTRI ARTICOLI SU "Europa"