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Investimenti Esg: la sfida più grande? La consapevolezza

Investimenti Esg: la sfida più grande? La consapevolezza

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Gloria Grigolon
Gloria Grigolon

15 Luglio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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Crescita, formazione e consapevolezza: Be responsible, it’s your future! Secondo Frédéric Barroyer, ad di Societe Generale Securities Services Italia, quando si parla di sfida Esg è necessario capire anzitutto quali sono le variabili in gioco, le loro caratteristiche e i possibili effetti futuri

Cresce l’interesse sul tema della sostenibilità, spingendo l’industria dell’asset management ad investire maggiori risorse. Più che una corsa alla conquista del cliente, la vera sfida per i prodotti Sri (Sustainable and responsible investment) sarà dimostrare l’efficacia e il metodo dei criteri di valutazione applicati. Come evidenziato da Societe Generale Securities Services, mentre il successo o il fallimento degli investimenti convenzionali è generalmente misurato sulla base di indicatori di performance quali alpha, beta e sharpe ratio, gli investimenti sostenibili promettono due tipi di risultato: generare un rendimento competitivo e raggiungere obiettivi climatici e di sostenibilità.

Esg: qual è la più grande sfida che si lega oggi all’investimento sostenibile?

Nonostante i progressi dell’ultimo decennio, gli investimenti Sri presentano ancora zone d’ombra. Si guardi anzitutto al trade-off tra aspettative di performance e sostenibilità del prodotto. Se è vero che un investimento sostenibile tende a garantire maggiore stabilità nel tempo perché in linea con gli sviluppi ambientali, altrettanto vero è che ad oggi non esiste un modo univoco di verificare ed analizzare se una società rispetti o meno criteri Esg corretti.

L’ampiezza delle iniziative in essere, con l’abuso del termine “green”, e la diversità degli obiettivi da conseguire, che rendono difficile inquadrare cosa sia sostenibile e cosa no, tendono infatti più a confondere che a chiarire. In tal senso, è necessario che consulenti finanziari e reti di distribuzioni spingano i clienti retail alla conoscenza tramite la formazione. È necessario guidare le persone verso la consapevolezza della sostenibilità, senza imporre vincoli troppo rigidi per non correre il rischio un effetto boomerang.

Sri: che ruolo gioca la sostenibilità all’interno di un portafoglio?

Tra il 2016 ed il 2018 gli investimenti sostenibili e responsabili a livello globale hanno registrato una crescita del 34%. Un risultato positivo, nonostante la presenza di due fattori: la molteplicità dei concetti sottostanti (investimenti green, etici, responsabili, sostenibili, ecc.) e dei processi di selezione, che aggiungono ambiguità e creano confusione per gli investitori individuali. Vanno considerate inoltre le lunghe tempistiche che si legano a cambiamenti strutturali di questo tipo, sia sul fronte culturale che operativo.

Non solo, da un’indagine Doxa promossa dal Forum per la finanza sostenibile è emerso che i soggetti più sensibili al tema della sostenibilità sono i Millennials e, nel lungo periodo, la Generazione zeta, che hanno ereditato un mondo già largamente violato e le cui disponibilità finanziarie risultano però ancora limitate. Ipotizzando che questi soggetti abbiano un proprio portafoglio, la quota dedicata a prodotti sostenibili sarebbe di certo più elevata di quella in capo ad investitori tradizionali.

Se si ipotizzasse infine un processo di inclusione e non di esclusione, il numero degli investimenti sostenibili in portafoglio tenderebbe a crescere a prescindere dalla scelta responsabile fatta alla fonte.

Gli investitori – ha commentato Frédéric Barroiyer, ad di Societe Generale Securities Services Italia – devono prima di tutto capire quali sono le variabili in gioco, studiarne le caratteristiche e formarsi sui possibili effetti futuri. Tuttavia, le sfide più rilevanti per gli investitori sono l’accesso alla qualità e alla pertinenza dei dati Esg, nonché la gestione di tali dati e le possibili conseguenze sull’attuazione di una strategia Sri“.

Frédéric Barroyer, AD di Societe Generale Securities Services Italia
Frédéric Barroyer, ad di Societe Generale Securities Services Italia
Gloria Grigolon
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