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Hsbc, le cinque vie del profitto sostenibile

Hsbc, le cinque vie del profitto sostenibile

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

18 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il 73% del campione di lavoratori dipendenti intervistati da Edelman ritiene che un’azienda possa incrementare i profitti e migliorare allo stesso tempo le condizioni economiche e sociali della comunità. Si tratta di un aumento del 9% rispetto al 2018

  • Ma per arrivare ad un impatto positivo sulla società, è necessario cambiare il proprio modello di business. Una scelta che richiede una leadership forte, investimenti e visione. Le strade da percorrere? Una a scelta, su cinque

Sempre più lavoratori dipendenti ritengono che il profitto sia un mezzo per aumentare il benessere dell’umanità

A quanto pare il 5 è un numero “sostenibile”. Dopo Bmo, anche secondo Noel Quinn, chief executive di Hsbc Global Commercial Banking, esistono oggi cinque vie per arrivare al profitto sostenibile.

L’importanza dl fattore umano

L’Ocse stima che i tre quarti di chi è bambino adesso farà da grande dei lavori che oggi ancora non esistono. I progressi nel campo della robotica e dell’intelligenza artificiale stanno già creando nuove opportunità, ma al momento non sono per tutti. Le imprese e le amministrazioni pubbliche hanno la responsabilità di fornire alle persone le competenze necessarie per restare al passo con l’avanzare del tech. Il management dovrebbe allora investire in formazione, ripensare i modi di lavorare ed essere proattivo per creare una fucina di talenti. Garantendo così la sopravvivenza alla propria impresa nei decenni a venire.

Il Tech

La tecnologia sta trasformando i luoghi e i modi in cui i consumatori acquistano beni e servizi, come interagiscono con i brand e tra di loro, e anche come le aziende producono e vendono i propri prodotti. In soli cinque anni ad esempio le vendite online in Gran Bretagna sono raddoppiate. Non solo, le banche stanno utilizzando il machine learning per comprendere al meglio le esigenze dei clienti, mentre l’industria manifatturiera stanno utilizzando gli smart data per adattare le proprie linee di produzione. E’ quindi fondamentale per le imprese stare al passo con l’innovazione e i trend futuri per capitalizzare il cambiamento.

La classe media ha gli occhi a mandorla… E anche gli Hnwi

Entro il 2050, la classe media conterà miliardi di consumatori, specialmente in Asia. La regione ospita già il 28,5% dei 2.754 miliardari di tutto il mondo – percentuale maggiore di quella del Nord America. Lo spostamento della ricchezza globale verso l’Asia sta creano nuovi mercati che le imprese con un approccio internazionale possono sfruttare. Per arrivare ad un profitto sostenibile, bisognerebbe iniziare dalla ricerca dell’opportunità per uno specifico prodotto o servizio, magari adattandolo alle preferenze locali. Per poi sfruttare la potenza degli strumenti digitali per raggiungere quei clienti che sono sempre più esperti di tecnologia. Nel corso del prossimo decennio, circa il 70% della crescita globale proverrà dai paesi che attualmente definiamo mercati emergenti.

La transizione energetica

Da un recente sondaggio condotto da Hsbc emerge che un’azienda su tre sta progettando di rendere più sostenibili le proprie catene di approvvigionamento. Indipendentemente dalle dimensioni, le aziende possono ridurre il proprio impatto ambientale e svolgere un ruolo attivo nel mitigare i rischi associati ai cambiamenti climatici. La buona notizia è che la sostenibilità può anche rendere le aziende più competitive. Le imprese che sono dotate di elevate credenziali di sostenibilità possono attrarre il crescente numero di consumatori che vogliono rifornirsi da aziende “green”. Un modo potrebbe essere quello di non acquistare le materie prime importate. Del resto, le materie prime a chilometro zero aiutano a ridurre le emissioni e a risparmiare sui costi di trasporto.

Imparare a capire

Avere un obiettivo di business non riguarda solo fornire i prodotti e i servizi adatti ai clienti, ma anche fare la cosa giusta per la comunità. Le aspettative dell’opinione pubblica e degli azionisti sono più elevate che mai, quindi le
aziende devono dimostrare di generare un impatto positivo sulle condizioni economiche e sociali. Alcune imprese stanno dando l’esempio. Unilever, ad esempio, ha sviluppato un Sustainable Living Plan6 che traccia i progressi fatti verso la riduzione dell’impronta ambientale dell’azienda e, al tempo stesso, ne aumenta l’impatto sociale positivo. È importante che i manager comprendano l’impatto sociale delle loro attività e implementino una strategia Esg misurabile e trasparente per incrementarlo. In questo contesto, gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu rappresentano un’utile riferimento per orientarsi.

Teresa Scarale
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