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Google punta al “carbon free”. Il futuro delle tech è green

Google punta al “carbon free”. Il futuro delle tech è green

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

15 Settembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • L’intento di Google è quello di rendere disponibili cinque gigawatt di nuova energia carbon free nelle principali aree industriali, uno stimolo che potrebbe generare oltre cinque miliardi di dollari di investimenti in energia pulita

  • Facebook ha annunciato che quest’anno raggiungerà l’obiettivo di operare al 100% con energie rinnovabili

  • In fondo alla classifica Amazon, che lo scorso anno ha dichiarato di voler diventare carbon neutral entro il 2040

Continua la corsa al green delle big del tech. Il colosso di Mountain View ha annunciato di voler operare a zero emissioni di carbonio entro il 2030. La strada era stata spianata a gennaio da Microsoft. Sulla stessa corsia anche Apple, Amazon e Facebook

“Il più grande lancio lunare della sostenibilità compiuto fino a ora”. Sundar Pichai, ceo di Google, non lascia spazio ai giri di parole. Dopo essere diventata la prima grande azienda carbon neutral nel 2007 e aver fatto coincidere il 100% del proprio consumo annuale di elettricità con energia rinnovabile nel 2017, il colosso di Mountain View va oltre e si prepara a diventare carbon free entro il 2030.

“La scorsa settimana molti di noi si sono svegliati con un cielo arancione nella California settentrionale a causa degli incendi che continuano a imperversare su e giù per la costa occidentale – ha raccontato il numero uno della big del tech in una nota ufficiale – La scienza parla chiaro, il mondo deve attivarsi ora per evitare le peggiori conseguenze del cambiamento climatico”. Google, dal canto suo, si impegnerà dunque a operare con energia priva di emissioni di carbonio “ovunque e in ogni momento”, 24 ore su 24, sette giorni su sette, generando 20mila nuovi posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili e nelle attività associate non solo negli Stati Uniti ma anche nel resto del mondo. “Ogni email inviata su Gmail, ogni domanda posta al motore di ricerca, ogni video visto su YouTube e ogni ricerca su Maps utilizzeranno energia pulita in qualunque ora di qualunque giorno”, spiega Pichai. Ma non solo. La società ha annunciato una serie di investimenti con l’intento di rendere disponibili cinque gigawatt di energia carbon free nelle principali aree industriali, uno stimolo che potrebbe generare oltre cinque miliardi di dollari di investimenti in energia pulita e più di 8mila posti di lavoro, per una contrazione di emissioni pari a togliere più di un milione di automobili dalle strade ogni anno. Inoltre, si impegna a supportare 500 città e governi locali a livello globale nel ridurre le proprie emissioni di un gigatone all’anno, “l’equivalente delle emissioni di carbonio di un Paese grande come il Giappone”, spiega Pichai.

Ma Google non è l’unico colosso del tech a credere in un futuro “green”. Sulla stessa linea d’onda, Facebook ha annunciato che quest’anno raggiungerà l’obiettivo di operare al 100% con energie rinnovabili e nei prossimi dieci anni si impegnerà a toccare emissioni nette pari a zero “lungo tutta la catena dal valore, compresi fornitori, viaggi d’affari e pendolarismo dei dipendenti”, spiega in una nota. La strada era stata spianata nel mese di gennaio da Microsoft che aveva annunciato l’obiettivo di diventare carbon negative entro il 2030 e di rimuovere l’impronta storica delle emissioni entro il 2050, traguardo che Google dichiara invece di aver già raggiunto.

Nel mese di luglio, invece, Apple ha affermato di voler neutralizzare la propria carbon footprint entro il 2030, non solo lungo l’intera catena di approvvigionamento ma anche lungo l’intero ciclo di vita dei suoi prodotti, inclusa l’elettricità consumata nel loro utilizzo. “Le innovazioni che alimentano il nostro viaggio ambientale non sono solo un bene per il pianeta, ma ci hanno aiutato a rendere i nostri prodotti più efficienti sul fronte dei consumi e di portare nuove fonti di energia pulita nel mondo”, ha commentato in quell’occasione Tim Cook, amministratore delegato di Apple. “Le imprese hanno una grande opportunità di contribuire alla costruzione di un futuro più sostenibile facendo leva sulla nostra comune preoccupazione per il pianeta su cui viviamo. La lotta contro i mutamenti climatici può gettare le basi di una nuova era all’insegna dell’innovazione, delle opportunità di lavoro e di una crescita economica duratura. Impegnandoci a diventare un’azienda a impatto zero, contiamo di dare un segnale capace di un cambiamento su larga scala”, aveva concluso Cook. Nell’Environmental progress report 2020, la società aveva precisato di voler contrarre le emissioni del 75% entro il 2030 e di voler elaborare soluzioni innovative per la rimozione di gas serra che renderanno possibile compensare il restante 25% della sua carbon footprint complessiva. Resta in fondo alla classifica della corsa al green Amazon, che lo scorso anno ha annunciato  di voler utilizzare al 100% energia rinnovabile entro il 2030 e di voler diventare carbon neutral entro il 2040.

Rita Annunziata
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