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Climate change, parola chiave: efficientamento

Climate change, parola chiave: efficientamento

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Gloria Grigolon
Gloria Grigolon

16 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Le aziende in grado di proporre prodotti e servizi con un interessante payback period e con un beneficio ambientale/sociale sono in grado di creare valore per i propri azionisti nel lungo periodo

  • La coscienza ambientale va oltre il mero riconoscere l’aumento dei fenomeni atmosferici, ma si sostanzia in un universo di investimento in crescita

  • Il potenziale più rilevante si riscontra nei settori ad alta intensità di capitale come energia, agricoltura, industria e trasporti

“Se individualmente ci ricordassimo più spesso che il mondo è la nostra casa, potremmo nutrire un genuino interesse verso la riduzione delle emissioni, ottenere risultati più velocemente e magari orientarci verso quelle soluzioni più efficaci che includono anche strategie di investimento specifiche”. Climate change, la parola a Nordea

L’incremento della domanda per soluzioni sostenibili ha aperto negli anni nuove opportunità: la crescente sensibilità di aziende ed investitori al tema del cambiamento climatico ha spinto la ricerca di soluzioni nuove, basate sull’efficientamento delle risorse e sull’ottimizzazione dei costi, sia ambientali che monetari.

Cosa significa investire nel cambiamento climatico?

“Nordea è stata uno dei primi pionieri dell’investimento responsabile e fra i primi firmatari dei Principi di Investimento Responsabile delle Nazioni Unite (Pri). L’idea di avviare questa strategia è nata dieci anni fa dall’intenzione di offrire agli investitori una solida soluzione che combinasse un’attività di ricerca strutturata con l’analisi fondamentale” hanno argomentato Henning Padberg and Thomas Sørensen, portfolio manager di Nordea.

La crescente attenzione verso soluzioni volte a contrastare il cambiamento climatico ha spinto a selezionare in maniera mirata le realtà più attive sul fronte dell’efficientamento: “Le aziende in grado di proporre prodotti e servizi con un interessante payback period e con un beneficio ambientale/sociale sono in grado di creare valore per i propri azionisti nel lungo periodo”.

Com’è cambiato l’atteggiamento degli investitori?

Sebbene già dieci anni fa le problematiche ambientali e climatiche fossero note, solo negli ultimi anni sono diventate all’ordine del giorno. In linea con una società che sempre più sta prendendo coscienza degli effetti drammatici dell’azione umana “abbiamo riscontrato un enorme spostamento di risorse in quei settori in cui clima, ambiente e sostenibilità costituiscono i principali motori delle scelte strategiche e di sviluppo” hanno aggiunto gli esperti.

“La domanda dei consumatori, le loro aspettative e la loro propensione all’acquisto sono potenti stimoli alla produzione di prodotti e servizi più sostenibili e meno nocivi per l’ambiente”. Oltre alla necessità di trovare nuove soluzioni atte a risolvere un problema tangibile, è necessario promuovere l’ottimizzazione delle fonti esistenti, che permettano di sprecare meno, salvaguardando la natura. “Nella nostra strategia valutiamo l’impatto che queste soluzioni esercitano e ci concentriamo sulle realtà che producono un crescente effetto positivo”. In tal senso, la coscienza ambientale va oltre il mero riconoscere l’aumento dei fenomeni atmosferici, ma si sostanzia in un universo di investimento in crescita.

Qual è la vostra idea di mondo nel 2030?

“Il mondo è sulla soglia di una nuova rinascita economica ‘green.’ Considerando solo le soluzioni disponibili già oggi, possiamo essere assolutamente ottimisti per il futuro: esse avranno infatti un ruolo fondamentale nella generazione di una prosperità sostenibile globale, difendendo le risorse naturali, preservando la biodiversità e, più in generale, tutelando l’ambiente”. A livello di mercato, hanno proseguito gli esperti, “il potenziale più rilevante si riscontra nei settori ad alta intensità di capitale come energia, agricoltura, industria e trasporti” ad ora, tra i più inefficienti sia dal punto di vista economico che ambientale.

La sostenibilità parte dal prestare attenzione a ciò che si fa nel modo in cui lo si fa: soluzioni che includono strategie di investimento specifiche tendono infatti ad essere più efficaci. “Ci sono tantissime sfide da considerare, ma crediamo che il mondo del 2030 sarà un posto migliore”.

Gloria Grigolon
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