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Le cinque tendenze Esg da non sottovalutare nel 2020

Le cinque tendenze Esg da non sottovalutare nel 2020

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

11 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Registrata una crescita del 150% del numero di società che hanno presentato i propri report Esg prendendolo in considerazione il Sasb come principale standard di riferimento

  • Nel 2020 gli investitori fisseranno sempre di più obiettivi Esg multipli

Dall’aumento della complessità delle strategie sostenibili agli Esg come responsabilità fiduciaria: sono solo due delle cinque tendenze da non sottovalutare nel 2020. Rakhi Kumar di State Street Global Advisors le presenta

Nel corso del 2019 la sostenibilità ha accolto gli interessi degli investitori, sempre più preparati a comprendere e affrontare le sfide poste dalle nuove regolamentazioni in materia. Oggi l’attenzione verso l’analisi Esg sembrerebbe aver raggiunto i massimi storici, ma la linea del traguardo è ancora lontana. Secondo Rakhi Kumar, head of Esg investments and asset stewardship di State Street Global Advisors, il 2020 rappresenterà infatti un vero e proprio anno di svolta per il settore, ma ci sono cinque tendenze  da non sottovalutare.

  1. Aumenterà la complessità delle strategie Esg
  2. Per la disclosure Esg prevarrà il Sasb come principale framework globale
  3. Gli Esg rappresenteranno una responsabilità fiduciaria
  4. Sarà necessario un approccio proprietario per la valutazione delle società
  5. Gli Esg diventeranno un tema centrale dei Consigli di amministrazione

Aumenterà la complessità delle strategie Esg

Se fino ad oggi gli investitori tendevano ad accompagnare un unico obiettivo Esg agli altri obiettivi finanziari, il prossimo anno la situazione sarà più complessa per i portafogli. Secondo Rakhi Kumar, gli investitori punteranno a stabilire obiettivi Esg multipli, “eliminando completamente l’esposizione a determinati settori, riducendo al minimo l’esposizione a società con prestazioni inferiori e fissando anche obiettivi di riduzione delle emissioni”.  Una situazione che avrà delle implicazioni non solo nella costruzione del portafoglio, ma anche nello sviluppo dei prodotti, contribuendo anche a una maggiore integrazione degli investimenti Esg nelle strategie attive.

Per la disclosure Esg prevarrà il Sasb come principale framework globale

Nel 2020 il Sasb (Sustainability Accounting Standards Board), il comitato per gli standard di contabilità di sostenibilità, si distinguerà come il principale framework globale per la disclosure Esg. A partire dal terzo trimestre del 2019, infatti, è stata registrata una crescita del 150% del numero di società che hanno presentato i propri report prendendo in considerazione il Sasb come principale standard di riferimento. Innanzitutto, perché si concentra su metriche “finanziariamente rilevanti per gli investitori”. Poi, perché gli strumenti forniti sono facilmente accessibili e comprensibili per gli utenti. Infine, perché possono svolgere un ruolo fondamentale nell’attuazione degli impegni  assunti nei confronti della Tcfd (Task force on climate-related Financial disclosures), nata nel 2015 con l’obiettivo di elaborare una serie di raccomandazioni sulla rendicontazione dei rischi legati al cambiamento climatico.

Gli Esg rappresenteranno una responsabilità fiduciaria

Con la codificazione degli standard Sasb, gli investitori stanno prendendo consapevolezza del fatto che i dati Esg di qualità si basano su questioni finanziarie rilevanti. Di conseguenza, a crescere è anche la convinzione che tali questioni abbiano risvolti rilevanti sulle prestazioni aziendali nel lungo termine. “Gli investitori hanno ora la capacità di quantificare e confrontare le prestazioni delle società con i rischi e le opportunità Esg che contano di più per il loro settore – spiega Rakhi Kumar – Sia la maggiore consapevolezza che il maggiore accesso ai dati stanno spingendo gli investitori verso l’idea che considerare le questioni Esg nel processo di investimento sia parte del proprio dovere fiduciario”.

Sarà necessario un approccio proprietario per la valutazione delle società

Per la valutazione della possibile esclusione delle società che non rispettano i criteri Esg, gli investitori dovranno dotarsi di un approccio proprietario. L’aumento del controllo dei prodotti di investimento sostenibili da parte sia degli organismi regolatori che degli attivisti, implicherà che nel 2020 sarà sempre più difficile per gli investitori esternalizzare le proprie metodologie di screening esclusive, motivo per cui State Street Global Advisors si attende una crescita dei gestori patrimoniali che acquisiranno un approccio proprietario nei processi di esclusione.

Gli Esg diventeranno un tema centrale dei Consigli di amministrazione

Quando si parla di tematiche sostenibili, i Consigli di amministrazione delle aziende non dovranno più rispondere soltanto agli investitori, ma anche agli azionisti. Questo aspetto è stato sottolineato in particolare negli Stati Uniti con loStatement on the Purpose of a Corporation della Business Roundtable del 2019, in cui si afferma che lo scopo di una società è quello di promuovere un’economia “al servizio di tutti” e che i collegi elettorali includono clienti, dipendenti, fornitori, comunità e azionisti. “Affinché i Consigli di amministrazione possano sorvegliare efficacemente questa più ampia serie di problemi, le aziende dovranno costruire le infrastrutture interne necessarie per gestirle e divulgarle in modo efficace”, aggiunge Rakhi Kumar, che conclude: “Ci aspettiamo di vedere aziende che raccolgano nuovi tipi di dati, costruiscano nuovi meccanismi di rendicontazione e si concentrino sulle loro prestazioni rispetto ai problemi finanziari rilevanti”.

Rita Annunziata
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