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Carbon offsetting, l'impact investing di Bnp Paribas

Carbon offsetting, l'impact investing di Bnp Paribas

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

21 Maggio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Per la sua stessa struttura, il carbon offsetting dà vita a un vero e proprio mercato delle emissioni, sostenendo l’efficienza e la velocità della transizione energetica

  • Che si creda o meno al cambiamento climatico, esso va gestito a livello di opportunità economico-finanziaria

  • Il Kenya sta rispondendo molto bene al classico sistema microeconomico degli incentivi

Il nuovo fondo di Bnp Paribas, Theam Quant Europe Climate Offset Plan, fa del “carbon offsetting” il suo scopo di impatto benefico sull’ambiente. A partire da uno dei luoghi più sfidanti al mondo, il Kenya

Carbon offsetting, cos’è

Il carbon offsetting, ovvero la compensazione delle emissioni di anidride carbonica tramite un meccanismo di debiti e crediti, per sua stessa natura dà vita a un mercato. Il sistema, istituito dai protocolli di Kyoto (1997) e Parigi (2015) ha permesso la nascita di strumenti finanziari adatti allo scopo congiunto del rendimento e dell’impact investing. Premesse che fanno dire a Neven GraillatChief Sustainable Product Officer Global Markets, Bnp Paribas che “Il mercato delle emissioni è importantissimo”. 

“Accelerare la transizione energetica vuol dire dare un prezzo al carbonio”. Di qui il ruolo chiave dei mercati del carbonio, fin dal primo, creato dal Protocollo di Kyoto con il sistema di scambio delle quote di emissioni. “Che voi crediate o meno nel cambiamento climatico, è vostro dovere gestirlo e generare rendimento“, sono le parole che risuonano dalla Diamond Tower di piazza Lina Bo Bardi a Milano.

Un nuovo strumento per l’impact investing

Per far fronte alle sfide finanziarie del cambiamento climatico, Bnp Paribas ha creato dunque il primo fondo con Nav e liquidita’ giornaliera, investendo una parte del suo patrimonio via carbon credits in un progetto per l’appunto di carbon offsetting. Si tratta del Redd+ (United Nations Program for Reducing Emissions from Deforestation and Forest Degradation), in Kenya. In cosa consiste la novità del fondo? Di solito l’acquisto di carbon credits avviene tramite programmi governativi oppure veicoli di private equity/debt. Con il nuovo fondo di Bnp Paribas invece avviene grazie all’investimento in centinaia di società, il cui singolo peso non supera mai l’1% del portafoglio.

La strategia

L’ultimo fondo sul carbon offsetting nasce il 1/3/2019. La strategia fornisce accesso al mercato europeo dell’equity, vicino al benchmark. La selezione delle azioni avviene sulla scorta delle loro basse emissioni di carbone e la robustezza delle loro strategie per affrontare la transizione energetica. I gestori guardano non solo alle emissioni dirette delle società, ma anche a quelle indirette (per esempio dei loro fornitori di energia elettrica). Le valutazioni delle emissioni delle imprese vanno quindi da D “emissioni intense” ad A, “moderate”.

Kenya: il carbon offsetting funziona

“Salviamo la Terra, una foresta alla volta”. Gerald Prolman – Executive VP of Business Development at Wildlife Works, si concentra sulla criticità delle foreste come asset da salvare, parlando del progetto Redd+ in Kenya. Il meccanismo Redd, ideato dalla convenzione delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, incentiva economicamente il salvataggio delle più importanti foreste tropicali del mondo. La scelta di Bnp Paribas è ricaduta, con successo, sul Kenya, secondo Gerald Prolman “il posto più difficile dove testare la sfida di salvare le foreste: il contesto è di estrema povertà, estrema malattia, violenza. E’ uno dei posti al mondo in cui si avverte maggiormente il conflitto umani / wildlife”.

Com’è che funziona? Al carbonio contenuto nelle foreste viene attribuito un valore finanziario. In tal modo, la realtà in via di sviluppo è incoraggiata a proteggere la propria ricchezza, ossia la foresta.

È sempre una questione di incentivi

Gli stakeholder del progetto in questo caso sono gli esseri umani di tutta la comunità. Per portare a termine un efficace progetto di impatto, come sempre, bisogna rendere la sostenibilità più remunerativa del suo contrario. “Ci chiediamo, quanti soldi vanno alla sostenibilità? Il profitto viene diviso fra tutte le comunità”.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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