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Cambio di passo per il rating di credito

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

26 Novembre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Nel periodo 2015-2017 i fattori sociali avevano determinato solo il 18% dei cambiamenti di rating legati ai fattori Esg per le aziende

  • La pandemia da covid-19 ha risvegliato l’interesse per la sostenibilità anche da parte di realtà che prima mostravano poca attenzione

I fattori Esg sono sempre più decisivi nell’influenzare il giudizio sul merito di credito delle aziende. Renato Panichi, country lead Italian corporate di S&P spiega il perchè

La pandemia globale ha avuto come effetto un aumento dell’importanza dei fattori Esg nell’analisi della qualità del credito, in particolare del fattore “s”. “Nel periodo 2015-2017 i fattori sociali ave- vano determinato solo il 18% dei cambiamenti

di rating legati ai fattori Esg per le aziende. Il contesto è radical- mente cambiato nel 2020. Tra aprile e maggio, delle quasi 1.200 azioni di rating collegate ai fattori Esg, il 98% è stato innescato dalla pandemia e da fattori legati alla salute, alla sicurezza e alle disuguaglianze sociali”, dichiara Renato Panichi, country lead Italian corporates rating di S&P Global Ratings. E dunque, la pandemia da covid-19 ha risvegliato l’interesse per la sostenibilità anche da parte di realtà che prima mostravano poca attenzione. Come mai? Secondo Panichi “ciò risponde anche ad un interesse crescente del mondo degli investitori a differenziare maggiormente le scelte d’investimento in base a criteri di sostenibilità. Chiaramente, vi sono settori in cui la tematica ambientale è più significativa di quella sociale, basi pensare a comparti come l’energetico”. Eppure, osserva Panichi, “molto dipende dalla qualità della governance aziendale, e dalla capacità di individuare e considerare i fattori di sostenibilità nella strategia di business.

Anche le dimensioni dell’azienda e l’apertura al mercato finanziario contano: tendenzialmente tra le imprese più grandi abbiamo osservato una maggiore capacità di intro- durre e formalizzare criteri di sostenibilità nell’organizzazione aziendale e nel processo decisionale, probabilmente anche per una sollecitazione più forte ricevuta dagli investitori”.

I fattori Esg sono importanti anche perché vanno ad influenzare “la nostra opinione sull’affidabilità creditizia di un’azienda attraverso la riduzione o l’aumento del rischio di business, del livello di redditività, del flusso di cassa, oppure attraverso variazioni del livello di debito e del rischio finanziario per i successivi due o tre anni, oppure su un orizzonte temporale più lungo, se sufficientemente visibili e rilevanti per i nostri rating”, spiega Panichi. Va sottolineato – continua l’esperto – che il ruolo dei fattori Esg quali determinanti delle azioni di rating è aumentato nel corso degli ultimi cinque anni e riteniamo che continuerà ad aumentare. Tutti e tre i fattori (environment, social, governance) hanno un ruolo fondamentale. “La materialità e visibilità dei rischi e delle opportunità derivanti possono essere più o meno pronunciate a seconda del settore. Inoltre, la rilevanza dei singoli fattori Esg può cambiare nel tempo, anche in funzione delle azioni prese dai governi e dalle autorità di regolamentazione”, precisa Pani- chi. Per capire la rilevanza dei singoli fattori Esg sul rating, S&P Global Ratings ha condotto un’indagine retrospettiva sulle azioni di rating che hanno avuto luogo dal 2015 al 2017. E dunque, per quanto riguarda il settore corporate, su circa 9.000 azioni di rating effettuate nel periodo considerato, in 106 casi il fattore ambientale è stato fra i fattori di innesco. I settori maggiormente colpiti sono stati quello energetico e delle utility. Nello stesso periodo, in 42 casi è stata la dimensione sociale a determinare un’azione di rating. E i settori maggiormente coinvolti sono stati quello retail, della ristorazione, dello sport & leisure e delle utility. Il report mette in evidenza come, nei casi in cui il fattore S ha determinato un’azione di rating, l’impatto sulla qualità del credito sia stato per lo più negativo, mentre nel caso del fattore E, il rapporto tra declassamenti ed upgrade (“promozioni”) è più bilanciato. Infine, tra il 2015 e il 2017 circa 77 azioni di rating sulle aziende sono state determinate da elementi legati alla governance, e nella maggior parte dei casi l’impatto sulla qualità del credito è stato negativo. L’Esg è sempre più rilevante, dunque, nell’analisi del merito di credito. E se oggi la maggior parte delle azioni di rating è dovuta alle conseguenze immediate del virus sui ricavi e sui flussi di cassa, “riteniamo che anche la gestione degli stakeholder durante la pandemia possa diventare un fattore rilevante per i rating nell’immediato futuro.

Articolo tratto dal magazine di novembre 

Giorgia Pacione Di Bello
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