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Cambiamento climatico e mercato azionario secondo Moneyfarm

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

30 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Le valutazioni del mercato azionario hanno già prezzato il cambiamento climatico

  • La regolamentazione comporterà nuovi costi per le imprese

Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm analizza l’impatto del cambiamento climatico sul mercato azionario in termini di dividendi scontati attesi

Cambiamento climatico e mercato azionario, trend secolari

Il cambiamento climatico può pesare sul mercato azionario in vari modi. Innanzitutto, le imprese si troveranno a fronteggiare maggiori costi di produzione e una maggiore regolamentazione. Si tratta di trend che manifesteranno i loro effetti in un tempo relativamente lontano. Ma quanto lontano? Ossia, fino a che punto il prezzo del cambiamento climatico è incluso nelle odierne valutazioni di mercato? Se lo è chiesto Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm.

Scontare i dividendi

Il valore di un asset equivale al valore attuale dei rendimenti che esso è in grado di generare. Quindi, per le obbligazioni la cedola, per le azioni i dividendi. Ma né il valore futuro né il valore attuale di questi rendimenti si conoscono esattamente. Un dividendo pagato per esempio tra 29 anni non può avere lo stesso valore di un dividendo pagato oggi. Scegliere tra ricevere 1.000 euro oggi o 1.100 euro tra 30 anni non pone molti dubbi. Il valore dei dividendi nel tempo deve essere scontato, e con esso il cambiamento climatico nel valore delle azioni.

Scenari composti armonicamente?

Uno scenario futuro catastrofico ricorda quanto è importante pianificare finanziariamente il proprio futuro. Ad ogni modo nei prossimi anni crescerà lo sforzo per fronteggiare il cambiamento climatico. Ciò implicherà costi e nuova regolamentazione per le imprese, ma settori come l’aerospaziale e le energie alternative ad esempio potrebbero esercitare effetti benefici sul pianeta.

Si tratta di tendenze secolari (lo studio di Robeco, ad esempio, parla di effetti concreti del cambiamento climatico nel 2100, ndr) che probabilmente andranno gradualmente a comporsi. In alcuni settori questo cambiamento è già in tutto o in parte scontato nelle valutazioni. La conclusione del cio di Moneyfarm è che “i mercati azionari sono più lungimiranti di quanto ci piace immaginare, spesso anche dei governi”.

Teresa Scarale
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caporedattore
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