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Banche e assicurazioni scelgono la finanza sostenibile

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

04 Marzo 2020
Tempo di lettura: 3 min
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L’ultima ricerca di Ey sulla finanza sostenibile in Europa mostra una crescita nel gradimento delle strategie Esg anche fra banche e assicurazioni

Il 2019 è stato l’anno dell’Action Plan on Sustainable Finance della Commissione europea.

La ricerca di Ey sulla finanza sostenibile

La ricerca mappa le principali iniziative di finanza sostenibile, raggruppandole in cinque categorie.

Delle 52 società del settore bancario e assicurativo studiate, 36 hanno avviato iniziative di questo tipo. In particolare, oltre il 60% consistono in investimenti indiretti in iniziative o fondi e titoli ad alto impatto socio-ambientale, seguite da finanziamenti diretti.

Molto apprezzati i green bond. Si tratta di obbligazioni la cui emissione è legata a progetti che hanno un impatto positivo per l’ambiente o la società. O che anche permettono di finanziare progetti con caratteristiche di sostenibilità.

Il grado di adozione delle strategie è legato al fatturato

Spesso l’integrazione della sostenibilità nelle strategie di business va di pari passo con il fatturato e/o i premi delle società analizzate.

Al di sotto dei 100 milioni di euro, nessuna società del mondo bancario e assicurativo ha definito tali strategie, nemmeno in impegni “non formalizzati” in politiche e documenti ufficiali.

Come si integrano i criteri Esg nelle strategie di finanza sostenibile

Analizzando le sole società del settore bancario e assicurativo che hanno già definito una strategia di finanza sostenibile, le principali modalità di integrazione dei criteri Esg nel business risultano essere le seguenti.

Impact investing, il preferito.Si tratta di un particolare approccio all’attività di investimento, che prevede di realizzare investimenti in imprese, organizzazioni e strumenti finanziari economicamente sostenibili, in grado di rispondere a sfide sociali o ambientali e di remunerare il capitale investito. Questa strategia risulta la più adottata (37%).

Esclusione a priori. E’ un livello di integrazione iniziale delle strategie Esg, che consiste nell’escludere dal proprio business certe categorie di controparti contrattuali. Ad esempio, coloro che investono nell’industria bellica e degli armamenti o violano norme fondamentali di tutela dei diritti umani. Scelgono questa modalità il 33% delle società analizzate.

Positive screening/best-in class. Questa strategia prevede l’applicazione di uno screening nella scelta della controparte. Per esempio, si indagare il rispetto di determinati criteri di tutela ambientale o sociale. Lo sceglie il 33% delle società analizzate.

Quali sono le tematiche Esg più rilevanti nelle decisioni di investimento?

Restringendo il focus sul mondo degli investimenti responsabili, la ricerca Ey rivela che il 50% delle società nel settore Insurance & Bankingconsidera le tematiche Esg nelle proprie scelte di investimento. Si tratta di un dato in costante crescita.

Gli investimenti preferiti sono quelli impegnati maggiormente nel contrasto al cambiamento climatico (23%) e alla tutela dei diritti umani (23%).

Va anche considerato che spesso i player del settore bancario e assicurativo italiano creano un cluster di investimenti ad hoc. Primo tra tutti la tutela del territorio e della comunità in cui operano grandi gruppi bancari e assicurativi, con investimenti in target molto legate al sociale, inclusi, ad esempio, investimenti in micro-credito e social housing.

Il vaglio Esg sul portafoglio

Quante delle società analizzano in modo sistematico il proprio portafoglio con criteri Esg? Purtroppo, ancora troppo poche: 4 su 52, l’8%.

Anche la percentuale di portafoglio analizzato rimane, ad oggi, molto bassa (solo 1 società ha sottoposto a screening Esg oltre il 90% del proprio portafoglio).

L’analisi del portafoglio è, invece, un punto chiave per tutto lo sviluppo della sostenibilità di settore: solo grazie ad una precisa analisi di quanto investito in una prospettiva di lungo termine è possibile integrare la sostenibilità nel business di banche e assicurazioni, meglio se prevedendo target di miglioramento misurabili. In questo senso, il mondo del wealth & asset management gioca e giocherà un ruolo fondamentale.

Rossella Zunino, Italy sustainability for financial services leader di Ey

Le informazioni non finanziarie stanno acquisendo un’importanza crescente nel processo decisionale di investimento. Dalla nostra ricerca emerge che il 50% delle società nel settore Banking & Insurance considera le tematiche ESG nelle proprie scelte di investimento, in particolare quelle legate al cambiamento climatico e ai diritti umani. La sostenibilità, però, non identifica solo degli ambiti ESG, ma soprattutto un approccio, e la sua integrazione nelle strategie e nei processi sta già consentendo alle organizzazioni del settore finanziario di creare valore anche nel lungo periodo“.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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