PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Banca Generali, entro 2021 oltre il 10% degli AuM sarà Esg

Banca Generali, entro 2021 oltre il 10% degli AuM sarà Esg

Salva
Salva
Condividi
Francesca Conti
Francesca Conti

25 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • Banca Generali ha implementato nella propria piattaforma per la costruzione di portafogli un metodo quantitativo per misurare concretamente i contributi sulle tematiche Esg

  • Ogni anno nel mondo sono lanciati 300 nuovi fondi Esg e nel solo 2018 a livello globale sono stati emessi 150 miliardi di green bond

  • Il 15% degli attivi gestiti globali risponde a criteri Esg ed entro il 2025 si stima che questo valore possa più che raddoppiare

Entro il 2021 la banca del Leone punta ad avere oltre il 10% degli asset gestiti conformi ai criteri Esg. Il gruppo lancia una serie di nuovi strumenti per avvicinare le famiglie e i consulenti nella costruzione di portafogli che tengano conto delle diverse sensibilità sulle tematiche di ambiente, sostenibilità e governance

Circa 4 miliardi, pari a oltre il 10% degli asset under management in investimenti che rispondano ai criteri Esg: l’obiettivo di Banca Generali per il 2021 è alla volta della sostenibilità. Con il contributo di MainStreet Partners, società londinese specializzata nell’advisory su investimenti sostenibili, la Banca del Leone ha sviluppato un metodo quantitativo che permette di mappare, sulla piattaforma proprietaria per la costruzione dei portafogli, quanto le tematiche ambientali (environmental), sociali e di governance siano rilevanti. Un modo per avvicinare famiglie e consulenti nella costruzione di portafogli che tengano conto delle diverse sensibilità sulle temariche Esg.

“La sostenibilità fa parte delle capacità di una società di guardare oltre. Per integrare il concetto di sostenibilità bisogna integrare quello di evoluzione della società. Bisogna compiere azioni concrete”, commenta l’amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, presentando la strategia del Leone dal quarantesimo piano della Torre Generali di Milano. Banca Generali ha implementato nella propria piattaforma per la costruzione di portafogli – Bg Personal Portfolio – un metodo quantitativo per misurare concretamente i contributi sulle tematiche ambientali, di supporto sociale e a favore di governance efficienti e solide nelle aziende.

“Oggi la tecnologia ci permette di rendere fattibile ciò che qualche anno fa era solo pensabile”, commenta Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali con responsabilità sul wealth management, mercati e prodotti del gruppo. Tramite questa piattaforma il cliente può selezionare i propri investimenti in base ai criteri di sostenibilità. È possibile ad esempio calcolare per ogni fondo, il risparmio in termini di acqua, di emissioni di CO2 ecc. ogni 100mila euro investiti. “In questo modo si uniscono metriche finanziarie a metriche di sostenibilità“, continua Ragaini. Tematiche sempre più richieste dagli investitori per la costruzione dei propri portafogli.

Attraverso la nuova tecnologia adottata dalla banca del Leone la selezione degli strumenti avviene per ambito tematico, seguendo i criteri di Esg, rating e SDGs (Sustainable Development Goals) delle Nazioni Unite. In seguito viene effettuata un’analisi e una ricerca dei fondi in base ai comportamenti sociali, ambientali, di governance e allineamento agli SDGs delle società in portafoglio. Infine il team di advisory finanziaria di Banca Generali elabora portafogli sostenibili a seconda del profilo di rischio, delle esigenze personali e delle sensibilità legate agli SDGs preferiti. La tecnologia della piattaforma consente di massimizzare la sostenibilità di un portafoglio in base alle proprie richieste, ponderando il peso e l’orientamento da seguire.

Ogni anno nel mondo sono lanciati 300 nuovi fondi Esg e nel solo 2018 a livello globale sono stati emessi 150 miliardi di green bond. Il 15% degli attivi gestiti globali risponde a criteri Esg ed entro il 2025 si stima che questo valore possa più che raddoppiare. Il 30% degli investitori privati chiede criteri Esg. Le strategie di investimenti Esg di Banca Generali coinvolgono 28 asset managers, tra partner primari come BlackRock, Pictet o Invesco e partner come Candriam, Amundi, Bnp Paribas, Eurizon e Robeco, oltre che il gruppo Generali, compresa la francese Sycomore. Gli strumenti sostenibili compresi della linea Esg sono 160.

“Crediamo fermamente nell’importanza di una crescita sostenibile capace di creare valore per tutti gli stakeholder e l’innovazione di questo strumento rappresenta un passo avanti significativo per la consulenza. La coscienza della responsabilità sociale, ambientale e di governance sta aumentando tra le famiglie e siamo convinti che entro il prossimo triennio queste soluzioni potranno riguardare oltre il 10% del risparmio gestito finanziario”, sottolinea Gian Maria Mossa.

Francesca Conti
Francesca Conti
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU: SRI-Impact investing Banca Generali