PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Nel mondo, più di 285 fondi attivi ed Etf con mandati Esg

Nel mondo, più di 285 fondi attivi ed Etf con mandati Esg

Salva
Salva
Condividi
Teresa Scarale
Teresa Scarale

31 Ottobre 2018
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • I numeri della crescita e le previsioni

  • Quali sono i Paesi più attenti? Gli insospettabili…

  • Non solo Ev: la sostenibilità a tutto tondo sta a cuore ai consumatori e ai cittadini globali, i quali  la concretizzano nelle loro scelte d’acquisto. Una rivoluzione che la finanza non può ignorare

  • Il ruolo chiave dei Millennials

Bny Mellon Investment Management ha pubblicato il nuovo Esg Special Report 2018, dal quale emergono opportunità nel settore delle auto elettriche. Perché l’impatto conta, molto più di quanto non ci si aspettasse

I numeri e la geografia

Aria pura e velocità di spostamento, un binomio non solo possibile, ma vincente. E’ in quella direzione infatti che si sta muovendo il globo. Secondo l’ultimo report pubblicato da Bny Mellon infatti, le vendite di veicoli elettrici in tutto il mondo hanno toccato gli 1,1 milioni di veicoli nel 2017. E nei prossimi anni ci sarà un boom, con vendite stimate a 11 milioni entro il 2025 e 30 milioni nel 2030. Entro il 2040, il 55% delle nuove auto vendute in tutto il mondo e il 33% della flotta globale delle automobili in circolazione sarà ad alimentazione elettrica.

La Cina guida la carica dei veicoli elettrici con 579mila vetture vendute nel 2017, contro le 200mila circa degli Usa. In Europa, Francia e Germania vogliono guidare la rivoluzione elettrica. Ma anche il governo italiano ha annunciato di voler portare un milione di auto elettriche su strada entro il 2022.

Veicoli elettrici: mai senza l’AI

Mobilità sostenibile significa anche auto a guida autonoma e sistemi di guida assistita intelligente in grado di ridurre il traffico (ovvero le emissioni) e gli incidenti. Si tratta di un mercato potenzialmente enorme, con opportunità senza precedenti per gli investitori che si muovano con il giusto anticipo investendo sia nei settori della mobilità smart sia nelle industrie collegate, come quella delle batterie auto, dei software per la guida autonoma, dei transistor e dei componenti originali.

Una nuova filosofia di fondo

I criteri di sostenibilità stanno cambiando il modo in cui gli investitori selezionano i loro approcci azionari e obbligazionari. I “Principi per gli investimenti responsabili” (Pri) dell’Onu hanno ottenuto il supporto di 6.800 asset manager in tutto il mondo che rappresentano 68.000 miliardi di dollari di patrimonio in gestione (dati aprile 2017).

Attualmente ci sono più di 285 fondi attivi ed Etf con mandati di responsabilità ambientale, sociale e di governance (Esg). Un aumento di tre volte rispetto a cinque anni fa. In più, la maggior parte dei mandati istituzionali (fondi pensione, casse di risparmio, fondazioni, ecc) aderiscono ai principi Esg. Secondo gli analisti di Bny Mellon, i dati elaborati da Msci dimostrano che le società con rating Esg elevati sono più profittevoli. Erogano cioè dividendi più alti, presentano una volatilità sistematica minore e hanno valutazioni più elevate.

La sorpresa

Sempre secondo gli analisti, l’opinione comune secondo cui gli emergenti sono arretrati sul fronte della sostenibilità “non regge a una più attenta analisi”. Anche i mercati in via di sviluppo stanno adottando i propri standard e, in alcuni casi, come l’insospettabile Cina, sono all’avanguardia in campo ambientale. Restano naturalmente delle sfide, soprattutto sul fronte governance e la trasparenza. un problema molto diffuso è quello della corruzione. Più della metà dei paesi dell’Asia Pacifico ha infatti un punteggio inferiore a 50 punti nell’indice Corruption Perceptions 2017 di Transparency International.

I Millennials

Sono loro a guidare la rivoluzione della sostenibilità. Entro il 2020, rappresenteranno un terzo della forza lavoro globale. L’86% dei millennials sono interessati negli investimenti sostenibili. E le preferenze incorporano sempre più spesso il rispetto dei criteri Esg. Il crescente potere di spesa dei millennials poi farà sì che la pressione al rialzo esercitata sulle aziende sia ancora più forte.

Come sta cambiando questa filosofia l’approccio degli investitori?

“Il riconoscimento globale delle tematiche Esg sta determinando un cambiamento fondamentale nell’orientamento degli investitori. Vi è una crescente consapevolezza del fatto che ignorare la sostenibilità non è solo un problema etico, ma può anche aumentare i rischi di perdite finanziarie”. A rispondere è Hilary Lopez, head of European intermediary distribution di Bny Mellon Investment Management.

“Ci auguriamo che il nostro report speciale possa aiutare gli investitori a identificare i rischi e le opportunità collegati a questi temi, e ad approfondire il più ampio scenario di mercato e la sua evoluzione. Confermiamo il nostro impegno come società ad assicurarci che gli investitori siano in grado di identificare e applicare i processi sostenibili nel modo più efficace possibile”.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU: SRI-Impact investing Bny Mellon