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Aziende ottimiste: la sostenibilità è la chiave del successo

Aziende ottimiste: la sostenibilità è la chiave del successo

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

24 Luglio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il 57% delle aziende dichiara che investirà in tecnologie innovative con l’obiettivo di aumentare le spese per la sostenibilità

  • Il 65% prevede di incrementare gli investimenti sostenibili oltre il 5% nei prossimi 1-2 anni

Nei prossimi due anni le aziende andranno incontro a una vera e propria rivoluzione organizzativa, ma sono piuttosto ottimiste: il 48% considera la sostenibilità come la chiave del successo dei propri piani di crescita. Lo conferma una ricerca di Hsbc

Il 48% delle aziende considera la sostenibilità come la chiave del successo dei loro piani di crescita. A confermarlo è una ricerca di Hsbc, “Navigator: Made for the Future”, condotta su 2.500 aziende appartenenti a 14 paesi, dal Nord America all’Europa, fino alla lontana Malesia e alla Cina.

Nonostante le tensioni commerciali, l’incertezza politica e le sfide messe in campo dal continuo cambiamento tecnologico, il quadro disegnato da Hsbc sembrerebbe piuttosto ottimista: le aziende provenienti da ogni parte del globo sono fiduciose di poter affrontare le sfide e i rischi che le attendono dietro l’angolo e, nei prossimi due anni, prevedono l’avvio di una rivoluzione organizzativa che le cambierà radicalmente. L’84% delle aziende, infatti, dichiara di voler aumentare gli investimenti nel prossimo futuro e vede l’aumento della produttività e l’adozione di nuove tecnologie come i principali driver di opportunità. Ricerca, innovazione e tecnologia sono al centro degli interessi dell’87% delle società, e il 34% prevede che tali strumenti modificheranno completamente la propria azienda.

Ciononostante, la ricerca sottolinea il passaggio verso un nuovo modello di business più olistico, che vada oltre i parametri dei profitti e dei valori degli azionisti, per includere la sostenibilità ambientale all’interno delle strategie aziendali. “Gli investimenti nella sostenibilità tendevano a essere più elevati nelle economie emergenti, molte delle quali hanno regole ambientali meno rigorose – si legge nel report – Questo implica che sia una prerogativa aziendale più che una questione di conformità”.

In questo contesto, tecnologia e sostenibilità diventano le due facce di una stessa medaglia, correndo l’una in supporto dell’altra. Il 57% delle aziende investirà notevolmente in tecnologie innovative con l’obiettivo di aumentare le spese per la sostenibilità. Ma non solo: il 69% afferma che supporterà la propria forza lavoro nell’implementazione di queste tecnologie per ridurre gli impatti ambientali. “La sostenibilità è andata oltre il fatto di essere un elemento di differenziazione del marchio di lusso per diventare un elemento fondamentale per il successo a lungo termine, guidato dalla concorrenza, dalla domanda dei clienti e, secondo il 24% degli intervistati, è ora un aspetto del reclutamento e della fidelizzazione delle persone migliori”, spiega la ricerca.

Le principali pressioni in questo ambito arrivano dalla concorrenza, dal consumatore finale e dalla necessità di raggiungere l’efficienza operativa che, tuttavia, variano da regione a regione. Se il Nord America è più interessato al raggiungimento dell’efficienza operativa, la principale fonte di pressione per le aziende asiatiche e europee è la concorrenza; queste ultime, nello specifico, sembrerebbero frenate anche dalle normative governative.

In definitiva, le aziende percepiscono la pressione dei loro clienti verso un’economia sostenibile, ma allo stesso tempo riconoscono la sostenibilità come il principale driver di crescita. Proprio per questa ragione, i numeri in termini di investimenti sostenibili non lasciano dubbi: il 45% delle società oggetto dello studio dichiara di voler aumentare gli investimenti sostenibili nei prossimi 1-2 anni, accompagnate da un 65% che prevede di incrementarli oltre il 5%.

Rita Annunziata
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