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AllianzGI, i portafogli Esg sono a prova di alpha

AllianzGI, i portafogli Esg sono a prova di alpha

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Francesca Conti
Francesca Conti

27 Giugno 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • I portafogli orientati verso un peggiore profilo di rischio Esg, secondo AllianzGI possono mostrare un rischio finanziario significativamente superiore rispetto al benchmark

  • Per AllianzGI è necessario “affrontare gli Esg come un fattore di rischio di coda attraverso la ricerca fondamentale e la gestione attiva”

  • La ricerca di AllianzGI ha analizzato la serie storica delle performance degli investimenti dei portafogli azionari europei e globali tra il 2008 e il 2018

Evitare i rischi Esg aiuta a generare alpha. Paeola di Allianz Global Investors, che in un report evidenzia come i portafogli più Esg aiutino ad arginare il rischio

Evitare rischi di natura ambientale, sociale e di governance (Esg) – più che spingere il portafoglio verso migliori rating Esg – aiuta a generare alpha in un intero ciclo di mercato e per il processo la gestione attiva è essenziale. È quanto emerge da uno studio condotto da Allianz Global Investors, l’asset manager con sede a Francoforte. Secondo il report di Allianz GI sono fondamentali per arginare i rischi al ribasso. “I portafogli orientati verso un peggiore profilo di rischio Esg possono mostrare un rischio finanziario significativamente superiore rispetto al benchmark”, si legge nel report. Gli investimenti con un punteggio di rischio Esg più elevato, spiega Allianz GI, presentano un profilo di rischio molto simile al benchmark, a differenza di quelli a basso rischio Esg.

La ricerca suggerisce che è necessario “affrontare gli Esg come un fattore di rischio di coda attraverso la ricerca fondamentale e la gestione attiva. AllianzGI ha analizzato la serie storica delle performance degli investimenti dei portafogli azionari europei e globali tra il 2008 e il 2018. Lo studio ha esaminato tre diverse tematiche correlate ai fattori di rischio Esg: il loro effetto sui livelli di rischio e rendimento, il tipo di rischio Esg e il valore aggiunto di investimenti attivi e della gestione attraverso l’impegno societario. Dallo studio di Allianz GI emergono tre risultati chiave:

  1. I fattori Esg sono importanti per i rischi al ribasso = Avere un portafoglio ben posizionato in termini Esg non basta per arginare i rischi al ribasso e generare rendimenti più elevati. Ma allo stesso tempo la ricerca di AllianzGI suggerisce che i portafogli con alti livelli di rischio Esg possono mostrare rischi di coda significativamente maggiori rispetto al benchmark.
  2. Gestire gli investimenti a basso rating Esg = La ricerca di AllianzGI ha rilevato che gli investimenti con un punteggio di rischio Esg più elevato hanno fornito un profilo di rischio molto simile al benchmark. Questo non succede quando si analizzano portafogli a basso rischio Esg, con una differenza significativa nella tranche più bassa, il che indica la necessità di affrontare i criteri Esg come un fattore di rischio di coda attraverso la ricerca fondamentale e la gestione attiva. Gestire investimenti con un basso rating Esg è più importante per strategie a interessi composti.
  3. La gestione attiva è la chiave = La ricerca di AllianzGI ha fornito ulteriori prove del fatto che gli investitori non dovrebbero affidarsi esclusivamente all’investimento in società con rating Esg elevati o evitare elevate posizioni di rischio Esg. Una semplice strategia Esg passiva, infatti, concentrerebbe le attività senza alcun rendimento aggiontivo. Per affrontare pienamente i rischi Esg, ci sono una serie di fattori a cui gli investitori devono prestare attenzione in futuro, come le dinamiche macro e la normativa in continua evoluzione, nonché fondamentali di impresa ed eventi che riguardano la politica e i mercati.

“Anche se i nostri risultati indicano che dal rischio Esg può derivre un ribasso finanziario, il semplice evitarlo non è la risposta. Sebbene la contabilizzazione dei fattori Esg nel proprio portafoglio di investimenti non aumenti in automatico la performance, potrebbe essere una fonte efficace per generare alpha aiutando a gestire i rischi al ribasso”, commenta Steffen Hörter, responsabile globale Esg di Allianz Global Investors e coautore dello studio. “Siamo convinti che i gestori attivi che realizzano un trade-off risk/reward sui rischi Esg si riveleranno utili agli investitori, in confronto alle semplici inclinazioni di portafoglio Esg che vediamo negli investimenti passivi”, conclude Hörter.

Francesca Conti
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