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Secret Places Venezia

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Contributor, Riccardo Cervellin

24 Gennaio 2019
Tempo di lettura: 7 min
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Ecco i migliori luoghi di Venezia dove portare i propri clienti per una colazione, un lunch formale o un aperitivo trendy, ma anche dove passare un’ora da soli in totale relax, e gustare una vera e propria cena gourmet.

Foto in bianco e nero di Riccardo Cervellin

Riccardo Cervellin

Laureato in Scienze dell’Informazione, ha mosso i primi passi nel mondo del lavoro in Accenture per poi passare al Credito Emiliano dove, ha contribuito alla fondazione e allo sviluppo dell’Audit finanza. e ha avviato la costituzione della funzione di Risk management. Nel 1999 ha collaborato con Bank Julius Baer guidandone le attività in Italia. Oggi è l’amministratore delegato di Gam Italia Sgr.

 

A business breakfast – Caffè Florian

Sarò banale, e il luogo non è certo un “secret place”, tutt’altro, ma il Caffè Florian è il posto giusto. Lo scrittore Austrico K.Hernold scriveva: “L’Italia è il paese più bello del mondo. Venezia è la città più bella d’Italia. Piazza San Marco è la piazza più bella di Venezia. Il Florian il caffè più bello della piazza. Così io bevo il mio caffé nel posto più bello al mondo”. Non potrei esprimere il mio pensiero in modo migliore!

 

 

Un lunch con un cliente formale – La Linea d’Ombra

Poco distante dalla fondazione Guggenheim, a due passi da Punta alla Dogana, su una terrazza ben piantata sul canale della Giudecca, si trova La Linea d’Ombra. Locale moderno, attento alla qualità del pesce, dal servizio impeccabile e dalla notevole carta dei vini. Certo, si può mangiare anche all’interno, ma se il tempo lo consente, stare all’aperto è impagabile. Lo sguardo spazia dalle tre chiese neo classiche che affacciano sul canale della Giudecca (Redentore, Zitelle e San Giorgio) sino, appena delineati in lontananza, agli impianti industriali di Marghera.

 

 

Un aperitivo trendy – I do Mori

Mia moglie lamenta sempre che io seguo le mode quando sono già diventate vintage, anche per l’aperitivo .A Venezia non troverete le sofisticate pozioni dei barman Milanesi. Qui si beve l’”ombra de vin”. Quand’ero ragazzo si divideva in due categorie “bianco” e “rosso”. Qualcuno andava oltre scegliendo fra “vin nostran” e “vin foresto”…Il mio luogo del cuore rimane “I do Mori”, a due passi da Rialto. Qui un tempo mio padre mi mandava a comprare il vino sfuso che oggi non si vende più, ma si trovano calici per tutti i gusti. Il capolavoro assoluto sono i “cicheti”: una sterminata offerta cui è impossibile resistere.

 

Un’ora da solo in un bel posto – Nico

Intollerante al freddo d’inverno qualunque locale riscaldato mi va benissimo. Ma quando il sole riscalda, se ho un’ora di trascorrere in solitudineda vado da Nico. Un bar storico alle Zattere, una lunga “fondamenta” prospicente il canale della Giudecca. E’ il classico luogo delle “manche” da scuola. Ci andavano mio padre e mia madre, prima di loro i nonni, e quindi io. I miei figli no. Loro studiano a Milano e il registro elettronico inibisce qualunque fuga da scuola. Sulla terrazza di Nico Si degusta il classico gianduiotto, si offrono le briciole di biscotto alle “seleghete”, si legge, ci si abbronza, si socializza…

 

Un lunch “relax” – Osteria Antiche Carampane

A due passi da casa mia, dove un tempo sorgevano le case del signor Rampani adibite ad ospizio per prostitute vecchie e cadute in disgrazia, si trova l’Osteria Antiche Carampane. I recenti lavori di ristrutturazione, che ne hanno migliorato la staticità, hanno tolto una parte dell’antico fascino, ma la cortese giovialità dei “paroni” e la qualità della cucina (rigorosamente veneziana) fanno di questo luogo uno dei miei preferiti. Simpatica l’idea di accogliere gli avventori con un “scartosso” (cartoccio) di pesce fritto, come un tempo veniva servito nelle vecchie friggitorie.

 

Locale per incontri informali – Timon

Sarò banale, e il luogo non è certo un “secret place”, tutt’altro, ma il Caffè Florian è il posto giusto. Lo scrittore Austrico K.Hernold scriveva: “L’Italia è il paese più bello del mondo. Venezia è la città più bella d’Italia. Piazza San Marco è la piazza più bella di Venezia. Il Florian il caffè più bello della piazza. Così io bevo il mio caffé nel posto più bello al mondo”. Non potrei esprimere il mio pensiero in modo migliore! Il veneziano, come me, tende a rifuggire dai luoghi troppo frequentati dai turisti… A Venezia è sempre più difficile. C’è una zona, tuttavia, che sta attirando la vita di studenti e veneziani “alternativi”… Siamo in “Fondamenta dei Ormesini”, vicino al Ghetto e alla Misericordia. A due passi (in senso veneziano) dalla chiesa della Madonna dell’Orto, poco conosciuta, ma di grande fascino. Lì c’è il Timon, anzi “i” Timon, due locali distinti. Uno dedicato alla carne, l’altro al pesce. Locali informali, di buona qualità dove i “diversamente giovani” come me possono tornare a sentirsi giovani.

 

Una cena per incuriosire – Osteria di Santa Marina

Se a Milano per mangiare cucina Milanese è necessario consultare la guida dei ristoranti etnici, a Venezia vale il contrario. Difficile trovare un ristorante che si discosti dalla tradizione. Per incuriosire la mia scelta cade sull’Osteriadi Santa Marina. Lungo la strada che per cinque anni ho percorso tutte le mattine per recarmi al liceo, si trova questo locale “Osteria” di nome, ma non di fatto. Dell’Osteria rimane solo l’elegante semplicità della sala. La cucina, pur affondando nella tradizione la varia, la ribalta, la stravolge. Nulla di “assurdo”, ma un trionfo di sapori e di idee, cibo per il palato e per la mente…

 

L’ultimo “posto” alla moda – Caffetteria Ristorante Amo

Rifuggo le mode, mi da l’illusione di essere ancora uno spirito libero. Un po’ per affetto, un po’ per fascino, segnalo la Caffetteria Ristorante Amo all’interno del Fontego dei Tedeschi. Un tempo, prima che il Fontego diventasse una lussuosa multi-boutique, era la sede delle Poste e Telegrafi. . Mia madre si recava lì una e talvolta due volte al giorno a spedire le lettere che mio padre avrebbe ricevuto in giro per il mondo. Ora non c’è più traccia di ciò, Ma la collaborazione fra Alaimo e Philppe Stark riempe felicemente questo vuoto. Non dimenticate di prenotare una visita alla terrazza sul tetto. Una Venezia così raramente la vedrete ancora.

 

Una cena gourmet – Quadri

Un nome e una garanzia: “Quadri” di Alaimo. Location “number one” al mondo: Piazza San Marco al piano superiore dello storico Caffè Quadri. Ambiente importante (forse pure troppo) servizio ineccepibile, lista dei vini inesauribile, piatti mai banali, mai scontati dove la ricerca incontra il gusto e la vista. Se anche l’udito fosse parte della degustazione, s’udirebbe Bach. Certo… non è un locale per tutti i giorni o per tutte le tasche, ma, come mi ricordava un amico: “non bisogna aggiungere giorni alla vita, ma vita ai giorni”.

 

The “place to be and seen” – Il Covo

Il mio locale “must” è quello che io definisco “il mio ristorante”: “Il Covo” nei pressi dell’Arsenale. Non posso passare due giorni a Venezia senza concedermi un pranzo, o ancor meglio, una cena da Diane e Cesare,. Lui in cucina con un’attenzione quasi maniacale alla materia prima, un rispetto dei sapori di base, mai sovrastati da salse o profumi “di facile beva”. Diane in sala (ora c’è anche il figlio Lorenzo) fa sentire me e la mia famiglia più amici che avventori. Non amo molto i dolci, ma della strepitosa torta al cioccolato con salsa al cioccolato piccante di Diane, non posso non mangiarne regolarmente una doppia porzione.

 

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Contributor , Riccardo Cervellin
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