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Rolex Bao Dai, il gioiello dell'imperatore

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Alfredo Paramico
Alfredo Paramico

09 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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Esistono orologi leggendari. La referenza 6062 in oro giallo fu realizzata da Rolex per il sovrano Bao Dai, della dinastia vietnamita Nguyen. Ritenuto il segnatempo più completo e prezioso mai prodotto dalla maison ginevrina, rappresenta la massima espressione dell’orologeria degli anni ’50

Ricordo ancora oggi le emozioni che provai quando nel lontano 2002 vidi per la prima volta, in catalogo e poi dal vivo, la referenza 6062 in oro giallo, con quadrante nero ed indici diamanti, da allora in avanti chiamato Bao Dai. Un breve cenno storico prima di addentrarci sulle caratteristiche principali dell’orologio che, oltre alla tecnicità, sono decisamente emozionali…

Per l’imperatore della dinastia Nguyen

L’orologio fu venduto nel 1954 durante una visita di Stato all’Imperatore vietnamita Bao Dai della dinastia Nguyen. La storia narra di una primavera del 1954, a Ginevra si teneva un incontro tra i potenti del mondo per negoziare il futuro del Vietnam dopo il lungo conflitto Indocinese. L’imperatore Bao Dai, nell’intento di rilassarsi durante una pausa dei negoziati dall’Hotel Des Bergues, si incamminò fino al celebre rivenditore Rolex ginevrino Chronometrie Philippe Beguin e fece un’unica ma imperativa richiesta: voleva semplicemente il Rolex più importante e prezioso che fosse mai stato prodotto. Fu allora che i celeri impiegati svizzeri, dopo aver frugato in ogni cassetto, presentarono all’imperatore quel meraviglioso orologio. Non stupisce che Bao Dai, uomo di grande gusto, confermato anche dall’eccezionale collezione di auto d’epoca, rimase favorevolmente colpito e decise di procedere con l’acquisto.

Da sempre ero (e tutt’oggi son0) un grande estimatore della referenza 6062. Forse il Rolex più completo mai prodotto. Differisce dall’altro calendario annuale con movimento automatico (la referenza 8171, chiamata anche in gergo collezionistico “Padellone”). per la splendida ed inconfondibile cassa Oyster. Per molti, e certamente anche per me, la massima espressione della produzione orologiera degli anni ’50.

Ho rivisto l’orologio alla preview della Phillips a NY qualche anno fa, in compagnia di un importante collezionista e gran conoscitore proveniente dall’Asia. Siamo rimasti circa mezz’ora ad ammirarne lo splendore del quadrante, quella lucentezza ampiamente enfatizzata dai diamanti che solo la vernice “glossy” nera degli anni ’50 può dare.

Bao Dai, un orologio unico

Ma è l’insieme dell’orologio che affascina enormemente … Il colore giallo della cassa unito al colore nero lucido del quadrante ed alla incredibile luminosità degli indici diamanti rappresenta un mix di elementi formidabili che fanno del Bao Dai un vero e proprio capolavoro. Ho la fortuna di essere amico da un quarto di secolo ormai del collezionista che per circa 15 anni ha posseduto e goduto la bellezza l’orologio. Come Bao Dai, questo simpaticissimo signore asiatico di nascita, ma europeo di formazione culturale, che parla correttamente diverse lingue (inglese, italiano, russo e qualche nozione di mandarino) da sempre ha posseduto un gusto ed una sensibilità assolutamente fuori dal comune che lo ha proiettato ad essere senza dubbio alcuno il collezionista più importante al mondo.

Courtesy Phillips

Credo che non esista modo migliore di esporre le emozioni che regala un simile orologio se non riportando le parole di chi ha avuto la capacità e la sensibilità di possederlo e goderne per tanti anni.

“Sono passati quasi vent’anni da quando vidi per la prima volta il 6062 Bao Dai. Era sulla copertina di uno dei primi cataloghi Phillips. Quell’orologio non mi è mai uscito dalla testa. Avevo iniziato a collezionare questa referenza nelle sue varie versioni – ad oggi considero la 6062 il lavoro migliore di Rolex. Molti anni dopo, a Milano, andai a trovare un mio amico commerciante e a quattro metri da me, sulla sua scrivania, potei scorgere adagiato l’orologio dei miei sogni. Quello stesso giorno concludemmo l’affare. Fu per me il giorno più fortunato – per molti anni a seguire ho goduto nell’ammirare e indossare questo oggetto meraviglioso – e anche se Rolex avesse creato due altri pezzi simili, la configurazione del quadrante Bao Dai sarebbe rimasta quella meglio bilanciata, più bella e unica. Come collezionista mi sentii beato”*.

Come non essere d’accordo con lui?

* “It is almost twenty years ago I had first seen the 6062 Bao Dai. It was on the cover of an early Phillips catalogue. This watch never left my mind. I had started to collect this reference in its various versions – to this day I consider 6062 to be Rolex’s finest work. Many years had past and I was visiting a dealer friend in Milano and from a distance of four metres I could see lying on his desk was my dream watch – that same day we did a deal. It was indeed the luckiest day for me – for many years after I had enjoyed examining and wearing this amazing object – I should say that even though Rolex had made two other similar pieces, the configuration of the Bao Dai dial was somehow better balanced, more beautiful and unique. As a collector I felt truly blessed”
Alfredo Paramico
Alfredo Paramico
Napoletano, master in econometria alla Bocconi, ha lavorato per 25 anni come investment banker, a Londra, prima di trasferirsi a Miami per dedicarsi alla sua passione, gli orologi da collezione. Oggi lavora come consulente e dealer attraverso la A. Watches Llc, società da lui fondata e diretta. Ha collezionato alcuni degli orologi più importanti della storia dell’orologeria con un’enfasi particolare sui Patek Philippe dagli anni ‘30 agli anni ’50.
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