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Quando l'orologio (di lusso) è femmina

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Alfredo Paramico
Alfredo Paramico

05 Marzo 2021
Tempo di lettura: 2 min
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Dal celeberrimo serpente di Bulgari, al rarissimo Rolex Daytona in oro rosa Rainbow. Esemplari che coniugano la precisione del segnatempo con la preziosità del gioiello. E hanno raggiunto quotazioni milionarie

Tutte le più grandi maison, da Patek Philippe a Rolex, da Audemars Piguet a Breguet, da Omega a Longines e da Cartier a Piaget hanno da sempre creato una linea di produzione tipicamente da donna. Ma la maggior parte delle volte si è cercato di creare una sorta di connubio tra l’orologio ed il gioiello. A tal proposito come non menzionare il celeberrimo Serpente di Bulgari? Un meraviglioso serpente con il corpo rivestito di squame di smalto colorate con la testa contenente un orologio (per lo più calibro Le-Coultre) e gli occhi rivestiti di smeraldi, zaffiri, diamanti o rubini, Oggi, giustamente, considerato un simbolo dell’eleganza, del design e della inconfondibile bellezza di Bulgari.

Altre volte invece si è cercato di coniugare materiali preziosi colorati (malachite, corallo, onice, lapislazuli) con veri e propri segnatempo. Ed allora non si può dimenticare la vena creativa di Piaget durante gli anni 70. L’orologio per donna non più come un oggetto dalle dimensioni più contenute, ma un vero e proprio bracciale, il più delle volte di generose dimensioni, con un orologio dal quadrante di pietra inconfondibile.

Molte di queste creazioni, sia di Bulgari che di Piaget, hanno raggiunto delle quotazioni molto interessanti, oltre al prestigio delle case produttrici c’è soprattutto il design innovativo che tanto piace oggi alla donna contemporanea. Spesso mi viene chiesta un’opinione sugli orologi da polso dedicati al pubblico femminile. Non è assolutamente un argomento banale ma, personalmente non sono mai stato un grande sostenitore dell’immagine di donna al passo con i tempi, sportiva, con modelli da uomo al polso. Per tanti anni le copertine dei periodici ci hanno mostrato donne con ruoli professionali molto elevati, donne emancipate, donne libere ed indipendenti indossare Rolex Daytona, o altri Rolex sportivi.

orologio femmina

Un esempio per tutte può essere la celeberrima anchor woman Ellen DeGeneres che recentemente ha mostrato sui suoi profili social uno splendido Daytona Paul Newman in oro (cosiddetto John Player Special) del valore di circa un milione di dollari. Molto difficile però in questo caso scindere la componente “collezionismo” (la DeGeneres da sempre colleziona orologi molto importanti) dal lifestyle di tutti i giorni.

Un vero e proprio terremoto è stato però scatenato dalla Rolex con la produzione del celebratissimo (nonché ricercatissimo) Daytona in oro rosa Rainbow. Il nome deriva dalla lunetta tappezzata di zaffiri colorati che assumono tutti i colori dell’arcobaleno. La delicatissima produzione di questi orologi – sembra che la stragrande parte delle pietre si rompesse durante il taglio – ha di fatto limitato notevolmente il numero degli orologi prodotti ed oggi le quotazioni sono letteralmente schizzate, quasi come fossero dei Bitcoin!

orologio femmina

La Rolex aveva già fatto qualche rarissimo esperimento di lunette Rainbow in passato. Qualche eccezionalmente raro modello di Day Date in oro bianco con la lunetta Rainbow ed il quadrante con gli indici in pietra colorata dello stesso colore corrispondente sulla lunetta. Se ne conoscono un paio di esemplari entrambi prodotti nel 1985 e per il Sultano dell’Oman, Qaboos. Sono anche noti al mondo del collezionismo due esemplari di Daytona automatici (equipaggiati ancora dal movimento Zenith, e per questo ancora più rari e ricercati) con la lunetta Rainbow.

Alfredo Paramico
Alfredo Paramico
Napoletano, master in econometria alla Bocconi, ha lavorato per 25 anni come investment banker, a Londra, prima di trasferirsi a Miami per dedicarsi alla sua passione, gli orologi da collezione. Oggi lavora come consulente e dealer attraverso la A. Watches Llc, società da lui fondata e diretta. Ha collezionato alcuni degli orologi più importanti della storia dell’orologeria con un’enfasi particolare sui Patek Philippe dagli anni ‘30 agli anni ’50.
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