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Miart 2020: l'arte contemporanea torna a primavera

Miart 2020: l'arte contemporanea torna a primavera

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Redazione We Wealth
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27 Gennaio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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Dopo mesi di attesa, ecco tutte le novità di Miart 2020, l’imperdibile appuntamento milanese dedicato all’arte contemporanea

E’ ufficiale: dal 17 al 19 aprile 2020 torna Miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano. Per il quarto anno consecutivo, sarà Alessandro Rabottini a dirigerla, con il sostegno del gruppo Intesa Sanpaolo in qualità di main partner.

Anche quest’anno, sarà presente a Miart 2020 Intesa Sanpaolo Private Banking. Da sempre attenta al mondo dell’arte, la stessa presenterà, presso lo stand del gruppo, le proprie soluzioni innovative e complete di wealth management per la gestione del patrimonio in tutte le sue articolazioni. Con particolare focalizzazione sul servizio di art advisory, ça va sans dire.

All’interno del padiglione 3 di fieramilanocity, 181 gallerie provenienti da 20 paesi esporranno opere di artisti sia affermati che emergenti. E ci sarà spazio anche per il design.

Le cinque sezioni di Miart 2020

Con le sue cinque sezioni – Established Contemporary, Established Masters, Generations, Decades, Emergent – Miart 2020 conferma di essere una piattaforma di dialogo tra arte moderna, arte contemporanea e design d’autore.

Un’officina creativa in cui, dai primi decenni del secolo scorso fino ai giorni nostri, la tradizione ha sempre sposato la sperimentazione. E in cui il design di ricerca e l’architettura hanno sempre vissuto in stretta relazione con l’avanguardia artistica. Per la prima volta nel 2020 la logistica della fiera non vedrà alcuna separazione tra gallerie d’arte e gallerie di design e arti decorative.

Con questa venticinquesima edizione Miart consolida il suo percorso di ricerca. Un approccio che negli anni, ne ha contraddistinto la crescita, coniugando la solidità degli aspetti legati al mercato con un’attenzione ai contenuti culturali. Senza trascurare le collaborazioni istituzionali con la città di Milano.

Le gallerie presenti a Miart 2020

Miart 2020 accoglierà prestigiose gallerie internazionali che per la prima volta hanno scelto Milano come palcoscenico in Italia o che vi fanno ritorno dopo un periodo di assenza.

Le new entry e i ritorni

Eccole: A Gentil Carioca (Rio de Janeiro), Blank (Città del Capo), Rossella Colombari (Milano), Chantal Crousel (Parigi), Gagosian (New York – Los Angeles – San Francisco – Londra – Parigi – Ginevra – Basilea – Roma – Atene – Hong Kong), Jackson Design (Stoccolma), Karsten Greve (St. Moritz – Parigi – Colonia), Kadel Willborn (Düsseldorf), Nilufar (Milano), Franco Noero (Torino), Eva Presenhuber (Zurigo – New York), e Thomas Schulte (Berlino) tra le altre.

Le fedelissime 1

Numerose e influenti le gallerie provenienti da tutto il mondo che consolidano il rapporto con Milano confermando la loro partecipazione dalla precedente edizioni tra cui A Arte Invernizzi (Milano), Alfonso Artiaco (Napoli), Isabella Bortolozzi (Berlino), Cabinet (Londra), Campoli Presti (Londra – Parigi).

ChertLüdde (Berlino), Clearing (Bruxelles – New York – Brooklyn), Galleria Continua (San Gimignano – Pechino – Les Moulins – L’Avana), Raffaella Cortese (Milano), Corvi-Mora (Londra), Dvir Gallery (Bruxelles – Tel Aviv), Felt (Copenhagen), Gladstone Gallery (New York – Bruxelles).

Le fedelissime 2

Poi, Marian Goodman Gallery (New York – Parigi – Londra), Herald St (Londra), Kaufmann Repetto (Milano – New York), Peter Kilchmann (Zurigo), Andrew Kreps Gallery (New York), Lelong & Co (Parigi – New York), Magazzino (Roma), Massimo Minini (Brescia), P420 (Bologna), Lia Rumma (Milano – Napoli), Sprovieri (Londra), Vistamare (Pescara – Milano), Hubert Winter (Vienna) e Zero (Milano).

La centralità della riflessione sull’arte del secolo scorso è un asse portante dell’architettura di miart, confermata da un’ampia selezione di gallerie come Cardi (Milano – Londra), Cortesi (Lugano – Londra – Milano), Galleria dello Scudo (Verona), Galleria d’Arte Maggiore G.A.M.(Bologna – Parigi – Milano).

Giò Marconi (Milano), Mazzoleni (Londra – Torino), Montrasio Arte (Monza – Milano), Repetto Gallery (Londra), Robilant + Voena (Londra – Milano – St. Moritz), Gian Enzo Sperone (Sent – New York) e Tornabuoni Arte (Firenze – Milano – Parigi – Londra).

Miart 2020: il Curatorial advisory circle

Il nuovo Curatorial advisory circle supporta il carattere inclusivo, multidisciplinare e di ricerca sui contenuti tipico della fiera.

Si tratta di una struttura di nuova concezione composta da cinque curatrici e curatori internazionali attivi tra Europa, America del Nord e Africa. João Laia (capo curatore, Kiasma – National Museum of Contemporary Art, Helsinki), Steven Learner (Direttore Creativo, Collective Design, New York), Nana Oforiatta Ayim (Fondatrice, Ano Institute of Arts and Knowledge, Accra e già curatrice del Padiglione del Ghana alla scorsa Biennale di Venezia), Florence Ostende (Curatrice, Barbican Art Gallery, Londra), Fabian Schöneich (Curatore e Scrittore, Berlino).

Il Curatorial advisory circle ha affiancato il team curatoriale di Miart composto da Alberto Salvadori (Direttore, Ica, Milano) come curatore delle sezioni Established Masters e DecadesOda Albera, responsabile dei Progetti speciali e Attilia Fattori Franchini (curatrice indipendente, Londra – Vienna) come curatrice della sezione Emergent.

La task force di direttori e curatori

Oltre 60 i direttori e curatori di musei internazionali, invitati ogni anno a partecipare al ricco palinsesto di talk e alle numerose giurie responsabili dell’assegnazione di un nutrito programma di premi.

18 direttori di musei internazionali e curatori di prestigiose istituzioni provenienti da 10 paesi faranno infatti parte delle giurie responsabili del Fondo di Acquisizione Fondazione Fiera Milano e dei 5 premi che Miart assegna alle gallerie e agli artisti, e che da anni ormai confermano la collaborazione tra la fiera e i suoi partner. Premio HernoPremio Fidenza Village per GenerationsPremio On Demand by SnaporazvereinPremio LCA per EmergentPremio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e Giovani Artisti.

Miart 2020 è anche teatro

Un’importante novità della prossima edizione di miart riguarda la nuova veste del Premio On Demand by Snaporaverein. Il riconoscimento espande e consolida la sua attuale missione di supporto alla produzione creativa. Giunto alla sua quarta edizione, il premio consisterà nel sostegno economico a una nuova produzione performativa presentata al Triennale Milano Teatro. Il contesto sarà quello dell’edizione 2021 della Milano Art Week, dopo una residenza presso la Casa degli artisti di Milano di recente apertura per l’artista premiato.

Questa inedita e innovativa collaborazione tra Miart, Snaporazverein, Triennale Milano Teatro e Casa degli Artisti evidenzia il ruolo della fiera come agente attivo nella promozione di iniziative culturali e collaborazioni istituzionali.

Il premio INNSiDE

Debutta infine quest’anno il Premio INNSiDE – sviluppato in collaborazione con l’Hotel INNSiDE By Melia Milano Torre GalFa. Il riconoscimento andrà alla migliore mostra personale o la migliore doppia personale dell’edizione del 2020, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione sociale, della sostenibilità ambientale, delle trasformazioni globali e delle nuove interpretazioni del concetto di identità.

Come da tradizione, miart sarà ancora una volta l’epicentro della Milano Art Week, un ricco calendario di inaugurazioni, eventi e aperture speciali promosso in collaborazione con Comune di Milano – Cultura e che riunisce le maggiori istituzioni pubbliche e fondazioni private di Milano.

Miart non è solo Miart: l’ecosistema

Il risultato di questa rete di relazioni istituzionali e dello spirito collaborativo che la anima sarà un calendario espositivo di assoluta qualità che include Olafur Eliasson per Fondazione Nicola TrussardiNairy Baghramian alla Gam Galleria d’Arte Moderna per Fondazione Furla, Chen Zhen Trisha Baga da Pirelli HangarBicoccaLiu Ye e Martin Kippenberger presso Fondazione Prada MilanoTania Bruguera al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Carla Accardi e Franco Guerzoni al Museo del Novecento.

Poi, Enzo Mari e la mostra Les Citoyens – Guillermo Kuitca Reflects on the Fondation Cartier pour l’art contemporain Collection presso Triennale MilanoChristodoulos Panayiotou alla Triennale Milano Teatro, la mostra Out of the Blue a Palazzo RealeCarol Rama e Co Westerik presso Fondazione CarrieroAkram Zaatari presso Fm Centro per l’Arte ContemporaneaGianni Colombo presso la Fondazione MarconiCharles Atlas presso Ica MilanoNevine Mahmoud e Margherita Raso alla Fondazione Arnaldo PomodoroRirkrit Tiravanija e Daniele Puppi al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci,

Infine Marinella Senatore alla Fondazione StellineGauguin, Chagall, Matisse e Alessandro Pessoli al Museo Diocesano Carlo Maria Martini, le performance degli allievi del Mai – Marina Abramović Institute alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, e le nuove commissioni di Mario Airò, Alfredo Jaar, Maurizio Nannucci Wilfredo Prieto per ArtLine Milano.

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