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La mappa dell'arte contemporanea in asta da Christie's Milano

La mappa dell'arte contemporanea in asta da Christie's Milano

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Wanda Rotelli
Wanda Rotelli

18 Gennaio 2021
Tempo di lettura: 3 min
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Da Christie’s Milano (online), va in scena la mappa dell’arte moderna e contemporanea, la Mapping Modern and Contemporary Art. Una girandola di nomi e talenti, da Emilio Vedova a Carla Accardi, passando da Maria Lai

Mapping Modern and Contemporary Art, è un’asta online – già caricata sul sito ma aperta alle offerte dal 20 gennaio al 10 febbraio – che Christie’s Milano imposta a livello di comunicazione come una sorta di Grand Tour italiano tracciando i luoghi di nascita degli artisti.. Ma noi che di grandtour ne abbiamo fatti parecchi, sparigliamo le carte e andiamo al punto.

Della selezione proposta, l’attenzione è subito catturata dal grande doppio quadrato “ Dittico 2” di Emilio Vedova al quale il compianto Celant ha dedicato una recente e doverosa mostra a Palazzo Reale. La duplice tela è già stata in asta a Milano dalla stessa Christie’s Milano nel 2007 e l’acquirente che allora si aggiudicò l’opera, lo propone oggi in asta alla stima di € 120.000-180.000.

Sarà interessante verificare se il lotto supererà la stima massima, cifra allora pagata, ad un anno dalla scomparsa dell’artista, per il doppio dipinto. Vero artista, personaggio, grande veneziano, Emilio Vedova ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca sulla pittura astratta e gestuale. A Milano nel 1946, Vedova firma, con altri, Oltre Guernica, manifesto per l’astrazione e nel 1947 realizza Cantiere una tela in perfetta “obbedienza” ai punti fermi del suo manifesto. Il quadro è in asta a € 40.000/60.000“ – provenie (già) dalla celebre galleria veneziana del Cavallino – e, a partire dal 2006, è in mostra da Treviso e Pordenone sino a Palermo: lui sì – il dipinto, vero gran tourist.

L’astrazione Italiana sembra essere l’attrazione, principale di questa online che presenta, tra i 71 lotti, parecchi Boetti e Schifano, artisti sempre in vetta alla domanda. Dei primi astrattisti italiani – per molti anni quasi assenti invece dalle aste, e di recente assai ricercati, negli esemplari migliori, da galleristi-collezionisti, l’asta presenta un piccolo gruppo di opere anni Quaranta- Settanta di Magnelli, Soldati, Reggiani, Radice. Del primo, datata 1947, va seguita, Promenade, composizione astratta di ampio formato, realizzata sui toni del rosa e grigio ( € 50.000-80.000), proveniente da una collezione privata di Firenze, città natale del pittore che già nel 1913 si trasferisce a Parigi dove stringe amicizia con Picasso, Gris e Léger.

Da Milano invece il tappeto di Atanasio Soldati del 1953, tratto dall’opera Amore delle tre e soprattutto la bella architettura verticale del 1949, già in collezione Mattioli, pubblicata a suo tempo da Lionello Venturi, con passaggi commerciali da Notizie a Torino, da Il Milione e Tega a Milano (val €12.000-18.000). Composizione in giallo è la tela del 1957 di Mauro Reggiani che alcuni di noi hanno già visto nel 1991 a Palazzo Reale, la cui stima di €10.000- 15.000 sembra interessante

Mario Radice

Due le composizioni astratte di Mario Radice in questa selezione, l’una da collezione milanese (senza prezzo di riserva) e l’altra da una raccolta fuori Italia, a suo tempo già trattata da Sperone, tutte e due realizzate a cavallo dei primi anni Settanta. Mi soffermerei, infine, su due opere di artiste donne, entrambe isolane, l’una siciliana romana e l’altra sarda. Ovviamente, si tratta di Carla Accardi e Maria Lai. Per invogliare a scorrere l’asta online (ma quante sono ormai????) ottima la scelta di un libro aperto al lotto.1. È il Libro dei Telai della Lai, intensa “artista dei luoghi” (e non solo) che, come è noto, fu in relazione creativa con due grandi scrittori sardi, in particolare: Mario Dessì e Salvatore Cambosu che l’hanno ispirata nel tempo del suo lavoro di connessioni, di tessiture, di relazioni. Il Libro dei telai è del 1979 e ha una stima di Euro 20.000 – 30.000. E non poteva che essere donna la rivoluzionaria dell’Astrazione.

Carla Accardi

Carla Accardi infatti dagli anni ’50, lavora sull’ibridazione dell’astrazione geometrica e con il gestuale, utilizzando spesso una tavolozza bicolore, per esplorare il rapporto tra primo piano e sfondo. Il Rossoverde dell’asta è del 1966 ed è proposto con una stima di €25.000-35.000, rigorosamente pubblicato sul Celant del 1999.

Franco Angeli
Wanda Rotelli
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