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Evening sales: arte di sera bel prezzo si spera

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

13 Novembre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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  • I dati degli ultimi dieci anni sembrano evidenziare che vendite serali e diurne appartengono a due mercati diversi

  • Tuttavia, non è detto che vendere in una sessione piuttosto che in un’altra garantisca risultati da record. Ne è prova l’asta inaugurale di Christie’s di pochi giorni fa, la quale ha mietuto vittime eccellenti e sorprendenti

Le vendite di Sotheby’s, Christie’s e Phillips si articolano in “evening sales” e “day sales”, oltre che nelle aste online. Non tutte le sessioni realizzano però i record stellari protagonisti dei titoli dei giornali

Lo stacco siderale fra day e evening sales di Christie's, Sotheby's, Phillips negli ultimi dieci anni. Le serali volano, le diurne stagnano. Una differenza che si attesta addirittura a 4 milioni e centomila dollari per lotto al novembre 2018. Fonte: Artnet

Come il giorno e la notte

E’ solo la notte a brillare. I record delle aste che conquistano le prime pagine dei giornali provengono dalle evening sales soltanto. Cosa accade durante le vendite diurne, le day sales, che pure esistono? Tim Schneider di Artnet le ha analizzate restringendo significativamente il campione alle vendite novembrine newyorkesi. Novembre, assieme a maggio, è il mese più importante per le aste mondiali d’arte e New York resta la piazza globale principale.

Le opere sono state così categorizzate:

  • Impressionist & Modern: opere degli artisti nati negli anni 1821–1910;
  • Post-war: autori nati fra il 1911 e il 1944;
  • Contemporary: artisti nati dal 1945 in poi.

Infine, i prezzi (in dollari) non sono stati aggiustati per l’inflazione.

Andamento del prezzo medio di base per singolo lotto all'apertura delle aste diurne, a partire dal 2008: solo i lotti di arte contemporanea hanno raggiunto rapidamente (già nel 2011) e superato i livelli pre-crisi. Fonte: Artnet
Andamento del valore complessivo delle basi d'asta diurne a partire dal 2008. Fonte: Artnet

Di giorno piace il contemporaneo (quando c’è)

Come si vede dal primo grafico di Artnet, solo la base d’asta dei lotti di arte contemporanea è cresciuta negli ultimi dieci anni. Si parla di quasi il 70%, dai 92.000 dollari per lotto del 2008 ai 156.000 di questo novembre 2018. Per contro, i post-war, gli impressionisti e i moderni sono ancora lungi dal tornare ai picchi del 2008: per un post-war offerto in diurna, dieci anni fa la base d’asta si attestava sui 202.000 dollari, mentre oggi ci si ferma ai 185.000 dollari. Va un po’ peggio all’arte moderna: 195.000 nel 2008, 160.000 oggi.

Il numero di pezzi offerti nelle day sales è diminuito

Un drastico calo (circa il 50%) nel numero di pezzi consegnati alle case d’asta per le vendite diurne di novembre è alla base dell’andamento del secondo grafico. In questo caso, solo le opere classificate come post-war ha superato questo novembre 2018, anche se di poco, il livello di una decade fa (97,4 milioni rispetto a agli 89,2 del 2008).

 

 

 

Vincent van Gogh, Coin de jardin avec papillons (1887). Courtesy Christie’s Images
Unsold! Ma non è stata l'unica vittima eccellente dei capricci del mercato. Vincent van Gogh, Coin de jardin avec papillons, 1887. Courtesy Christie’s Images

Al sicuro con le evening sales? Forse…

A colpo d’occhio, le vendite serali vincono a mani basse, sia nella categoria della base d’aste del singolo lotto che nel valore di partenza complessivo dei lotti offerti:

I prezzi di partenza dei singoli lotti sono praticamente triplicati per tutte le categorie. Fonte: Artnet
Evening sales: l'ammontare totale delle stime di partenza è cresciuto quasi del doppio per l'arte impressionista e moderna, il cui numero di lotti offerti è rimasto costante. Anche l'andamento della post-war e della contemporary, tenendo conto che il numero di opere offerte è calato del 40-50%, è positivo. Fonte: Artnet

Al contrario che nelle vendite diurne, le evening sales dell’ultimo decennio sono praticamente esplose in tutte e tre le categorie. Persino chi ha fatto “peggio” ha visto aumentare il valore delle vendite del 61% rispetto alla stima iniziale.

Il numero di pezzi della categoria impressionisti e moderni dati in consegna alle case d’asta è rimasto costante. Per questo motivo dunque va a loro la palma del maggior guadagno di valore: 333 milioni di dollari, come si evince dal grafico. Infine, l’andamento è positivo anche per quanto riguarda post-war e contemporanei, dato che il numero di opere offerte alle case d’asta è calato del 40/50%.

Vincent Van Gogh, vittima eccellente dell’ultima ES di Christie’s

Come Roberto Baggio suo malgrado è rimasto simbolo della mancata vittoria dei Mondiali 1994, così Coin de jardin avec papillons di Vincent Van Gogh resterà emblema del mancato successo stellare di Christie’s. Il quadro infatti è risultato Unsold. Messo all’asta per la prima volta, era stato stimato 40 milioni di dollari e presentato come un “esempio chiave dello stile innovativo e radicale di van Gogh, […] una svolta cruciale nella carriera dell’artista”.

Mancata vendita che ha dello sconcertante, perchè il dipinto, bellissimo, fu realizzato nel momento in cui l’artista scopriva la brillantezza della luce e iniziava a utilizzare colori diversi da quelli terrosi. Povero Van Gogh, non è certo colpa sua se Christie’s ha venduto opere per “soli” 279 milioni di dollari, contro il preventivato “eccesso di vendita” di 305 milioni di dollari. Si tratta comunque di un venduto che corrisponde all’85% dei lotti (lo scorso maggio la mitologica asta Rockefeller aveva invece registrato il sold out).

Risultato ancora più sorprendente, se si pensa che il numero uno della serata è stato il Le bassin aux nymphéas, 1917-1919, di Claude Monet, battuto per 31.812.500 dollari e non Pablo Picasso con il suo La Lampe del 1931, venduto per 29.562.500 di dollari. A Claude Monet appartiene però un altro degli invenduti eccellenti inspiegabili: L’Escalier à Vétheuil del 1881. Come dire, il chiaro e lo scuro nello stesso artista.

Il primo classificato: Claude Monet, Le bassin aux nympheas, 1917-1919. Fonte: Christie's
Il secondo classificato, con uno dei numerosi ritratti di Marie-Thérèse Walter: Pablo Picasso, La Lampe, 1931. Fonte: Christie's
Unsold! Claude Monet, L’Escalier à Vétheuil, 1881. Fonte: Christie's
Teresa Scarale
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