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Le dieci opere d’arte più care del 2020. La Cina allunga

Le dieci opere d’arte più care del 2020. La Cina allunga

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

30 Dicembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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Tutte inferiori ai 100 milioni di dollari e tutte di artisti maschi, le opere d’arte più care del 2020 (con un inatteso ex aequo). Entrano nella top ten tre artisti cinesi. Ma soprattutto fa il suo ingresso la cinese Poly Auction, controversa casa d’aste proprietaria di Bonhams

Il 2020 è stato il primo anno dal 2016 in cui nessuna opera d’arte ha superato i 100 milioni di dollari. Ma è stato anche l’anno spartiacque per le vendite online. Le piattaforme digitali per le aste si sono rivelate un successo, incoronando Sotheby’s regina per incassi. Questo l’andamento delle vendite virtuali: +500% per Sotheby’s, +89% per Christie’s. I guadagni online cumulati delle tre più importanti case d’asta (Christie’s, Sotheby’s, Phillips) sono triplicati, attestandosi a 596,7 milioni di dollari dai 168,2 complessivi for del 2019. Grazie alle vendite online (e a quelle private), Sotheby’s e Christie’s hanno perso «solo» il 27 per cento del loro fatturato. L’anno del covid ha visto anche aumentare la quota dei collezionisti under 40 e di chi si affacciava per la prima volta nel mercato dell’arte. Qual è allora la top ten delle opere (tutte quadri) più care del 2020? Eccola.

1. Francis Bacon, Triptych Inspired by the Oresteia of Aeschylus(1981)

Sotheby’s New York si aggiudica il colpo il 29 giugno 2020. 84.550.000 dollari. Il dipinto contiene tutta l’iconografia dell’artista, esprimendo le sensazioni che la rilettura di Eschilo ha risvegliato in lui. È uno dei 28 trittici di Bacon, apparso in asta per la prima volta nel 2014.

2. Wu Bin, Ten Views of Lingbi Rock (1610)

Poly Auction (Pechino), il 18 ottobre 2020, 75.436.800 dollari. Eccola qui, la vera sorpresa della top ten. Il secondo lotto più costoso dell’anno è stato venduto dalla cinese Poly Auction, acquirente nel 2014 della storica casa d’aste Bonhams (2014). La casa d’aste statale dell’ex Celeste Impero fa parte di un gruppo societario che produce e commercia armi.

3. Roy Lichtenstein, Nude with Joyous Painting (1994)

Christie’s New York, 10 luglio 2020. 46.242.500 dollari. Top lot dell’asta One di Christie’s, appartiene all’ultimo gruppo di opere dell’artista.

4. David Hockney, Nichols Canyon (1980)

Phillips New York, 7 dicembre 2020. 41.067.500 dollari. Hockney è il pittore vivente più pagato. Questo quadro ritrae i dintorni della sua dimora losangelina non appena vi si trasferì.

5. Ren Renfa,Cinque principi ubriachi che ritornano a cavallo (fine 13esimo/inizio 14esimo secolo)

Sotheby’s Hong Kong, 8 ottobre 2020. 39.553.800 dollari. Questo preziosissimo dipinto a inchiostro, coevo di Dante, rimase nella Città proibita fino al 1922, quando Pu Yi, l’ultimo imperatore, non lo trasportò via e il mercante Walter Hochstadter non lo acquistò. Lo ha comprato il museo Long di Shanghai.

6. Cy Twombly, Untitled [Bolsena] (1969)

Christie’s New York, 6 ottobre 2020. 38.685.000 dollari. Dipinto della serie di 14 quadri Bolsena., dipinti in Italia nel cinquecentesco Palazzo del Drago sull’omonimo lago (Lazio).

7. Sanyu, Quatre Nus (1950)

Sotheby’s Hong Kong, 8 luglio 2020. 33.333.200 di dollari.

8. Mark Rothko, Untitled (1967)

Christie’s New York, 6 ottobre 2020. 31.275.000 dollari. Il dipinto del leggendario artista statunitense di origini lettoni è stato protagonista dell’asta «del dinosauro», classificandosi secondo dopo il summenzionato lotto di Twombly. Il dipinto è uno degli ultimi del tormentato artista: l’abisso del nero avanza sul vitale magenta, provocando una forte risposta emotiva negli occhi di chi guarda. Si tratta di uno dei quattro quadri dipinti dopo le tele della Rothko Chapel, l’ultimo prima della definitiva serie “Nero su grigio”.

Al nono posto, l’ex aequo della top ten fra Barnett Newman, Onement V, 1952 (Christie’s New York, 10 luglio 2020. 30.920.000 dollari) e il dittico di Brice Marden, Complements, 2004–07 (Christie’s New York, 10 luglio 2020. 30.920.000 dollari). «Il rettangolo è una grande invenzione umana». Così Brice Marden negli anni ’60. L’artista amava affermare che capiva di aver terminato un quadro «quando vi ho messo tutto quello che potevo ed esso veramente respira». Con Complements, Marden ha raggiunto il suo record personale d’asta.

Barnett Newman, Onement V, 1952
Brice Marden, Complements, 2004–07
Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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