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Christo e Jeanne-Claude, simbiosi senza fine in asta

Christo e Jeanne-Claude, simbiosi senza fine in asta

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

24 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 2 min
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La collezione privata del duo artistico e amoroso ha conquistato il cuore e il portafoglio dei collezionisti di tutto il mondo, disposti a rilanciare anche otto-nove volte la stima iniziale. Tutto pur di non lasciarsi sfuggire pezzi che magari recano le dediche di Mimmo Rotella e Lucio Fontana alla coppia di amici. Testimonianze della storia d’amore travolgente di due artisti nati lo stesso giorno dello stesso anno. E Christo raggiunge il suo record personale

Nati entrambi il 13 giugno 1935, Christo Javašev e Jeanne-Claude Denat de Guillebon furono un unicum artistico e umano. Insieme dal fatidico colpo di fulmine parigino del 1958 (lei, ricca borghese già sposata, lui, squattrinato pittore ungherese), sono rimasti insieme fino alla morte di lei, avvenuta nel 2009. Lui invece è mancato nel 2020.

Le prime settimane del 2021 li hanno omaggiati, regalando una bella asta “guanti bianchi” (100% dei lotti venduti) agli appassionati d’arte e di storie di artisti. L’evento in questione – la vendita della collezione privata della coppia – si è tenuto da il 17/2/2021 Sotheby’s Parigi. Unwrapped: the hidden world of Christo e Jeanne-Claude si è conclusa con oltre otto milioni di euro di incasso e prezzi di realizzo superiori alle stime iniziali per i tre quarti dei lotti.

Christo e Jeanne-Claude, simbiosi senza fine in asta

Protagonista dell’incanto è stato lo stesso Christo, ottenendo il record personale con i due progetti del 1991 The Umbrellas (Joint project for Japan and USA). I lavori (lotti 19 e 20), di ugual dimensione e stessa base d’asta (€ 200.000 – 300.000), hanno ottenuto rispettivamente 1.706.500 e 1.222.500 euro. Package, 1961, ha quintuplicato la stima di base, arrivando a 520.700 euro. Store Front, Project (1964) e The Pont Neuf Wrapped, Project for Paris (1985) hanno invece incassato 302.400 e 472.300, entrambi oltre la stima massima.

Fra gli italiani, spiccano Mimmo Rotella e Lucio Fontana. L’opera Tre (1963), passata da 30.000 euro a 81.900 reca la dedica sul retro: “A Jeanne-Claude con simpatia Mimmo, Roma”. Lucio Fontana invece dedicò il suo Concetto Spaziale, Attesa (1963) così: “A Jeanne-Claude affettuosamente”. L’acquirente, per portarselo a casa, ha dovuto triplicare la base d’asta di 300.000: 920.000 euro il prezzo finale. Lady Windermere’s Fan (1965) di William N. Copley, uno degli amici più cari della coppia, ottiene 252.000 euro. Il Monochrome bleu sans titre (1958) di Yves Klein ottiene 436.000 euro. Il quadro fu donato dall’artista nel 1962 a Christo, in cambio di un ritratto da lui realizzato, raffigurante lo stesso Klein e sua moglie.

Christo e Jeanne-Claude, simbiosi senza fine in asta

I disegni preparatori per la trionfale installazione The Gates, Project for Central Park, New York City (2005) sono invece stati venduti a un collezionista privato americano nella trattativa privata tenutasi prima dell’asta ufficiale.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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