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Christie’s Thinking Italian Milan, una boccata d’arte e d’aria

Christie’s Thinking Italian Milan, una boccata d’arte e d’aria

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Chiara Massimello
Chiara Massimello

30 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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Christie’s Italia propone nella prima settimana di novembre Thinking Italian Milan, un viaggio tra le avanguardie del XX secolo. Un itinerario raffinato ed elegante che presenta opere provenienti solo da collezioni private, con curricula espositivi molto prestigiosi

Se a questo punto non siamo più così sicuri che il bello possa salvare il mondo, siamo tuttavia certi che possa aiutarci a vivere meglio. Proprio per questo, oggi più che mai, sono benvenuti tutti i progetti e le proposte che ci fanno sognare e pensare a colori.

Christie’s Italia propone nella prima settimana di novembre Thinking Italian Milan, in due sessioni: quella serale, Martedì 4 alle 7pm e la “day sale”, Mercoledì 5 Novembre, alle 3pm. Precederanno l’asta 5 giorni di esposizione delle opere a Palazzo Clerici (a partire dal 30 Ottobre, con orario 10am – 7pm), in sicurezza, prenotando la visita al link del sito.

Christie’s Thinking Italian Milan

Il team di Christie’s ha pensato quest’asta come un viaggio tra le avanguardie del XX secolo. Un itinerario raffinato ed elegante che presenta opere provenienti solo da collezioni private, con curricula espositivi molto prestigiosi, in un raggio di prezzo tra € 5.000 e € 800.000. Punto in comune della selezione, la qualità.

E’ bello sfogliare il catalogo e perdersi tra le opere che più ci somigliano e ci affascinano. L’asta apre con Alberto Burri, una piccola, ma preziosa  combustione, eseguita nel 1965, proveniente da un’importante collezione milanese, valutata 60.000/80.000 €. Seguono tutti i nomi che hanno reso l’arte italiana stimata in tutto il mondo: tra gli altri, Lucio Fontana, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Gilberto Zorio, Mario Schifano, Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Salvatore Scarpitta e Piero Dorazio.

Oltre i “top lots” dell’asta, il “Paesaggio Anemico I” di Mario Schifano del 1964 (lotto 13, € 600.000 – 800.000), la terracotta di Leoncillo, “Presagio”, del 1959 (lotto 18, € 350.000 – 500.000), l’arazzo di Alighiero Boetti, “Senza Titolo” (Uno nove sette otto), del 1978 (lotto 21, € 350.000-500.000) e la “Croce di San Martino” di Salvatore Scarpitta (lotto 29, € 500.000 – 700.000), il catalogo è diviso per sezioni ed epoche differenti e comprende in totale 113 lotti.

Chi è abituato alle stime delle giovani promesse dell’arte contemporanea internazionale, sarà sorpreso di trovare vere “chicche” di grandi artisti a stime contenute.

Penso alle 8 ceramiche policrome di Fausto Melotti provenienti da due diverse collezioni private (dal lotto 59 al lotto 65). Realizzate tra il 1951 e il 1965, sono affascinanti e poetiche, fragili e leggere, essenziali ed eleganti. La ceramica poi si conferma uno dei linguaggi più interessanti e ricercati, come dimostrano le cifre raggiunte in asta e l’impennata attuale del mercato.

In terracotta colorata è il “Concetto Spaziale” di Lucio Fontana (lotto 17, €80.000 – 120.000), realizzato nel 1961-62, proveniente da una collezione privata. Impeccabile nella purezza della forma. Fontana scrive “…ho fatto quasi trenta sfere in terracotta molto grandi con dei grandi tagli e buchi, sono molto contento, è il nulla! La morte della materia, è la pura filosofia della vita”.

Christie’s Thinking Italian Milan

Inconsueto e affascinante è il dipinto di Giorgio De Chirico del 1936 che raffigura il nonno paterno dell’artista (lotto 96, € 30.000 – 50.000). Unico ritratto a noi noto di Giorgio Filigone De Chirico, traduttore ufficiale e diplomatico a Istanbul, rimasto per oltre sessant’anni nella stessa collezione privata.

Parla di mondi lontani e richiama i Souk marocchini il “tappeto steso” di Aldo Mondino. Eseguito nel 1995 e acquistato dall’attuale proprietario alla Galleria Gian Enzo Sperone (lotto113, € 40.000 – 60.000), è un trompe-l’oeil colorato e fascinoso, dipinto su semplice truciolato. Paradossale e ingannevole come gran parte dell’opera dell’artista.

Difficile scegliere le opere da raccontare, molto meglio guardarle e selezionarle sul curato catalogo online del sito di Christie’s. Picasso diceva“…L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”…Apriamo le finestre e lasciamoci scuotere. Liberiamoci dalle scorie.

Chiara Massimello
Chiara Massimello
L’arte è un elemento fondante della mia personalità, del mio lavoro, delle mie giornate. Sono storica dell’arte e dal 2013 lavoro come consulente per Christie’s. Ho curato e curo mostre e progetti editoriali e da anni seguo come advisor clienti privati con cui condivido il piacere per un bel dipinto, una bella mostra, o l’acquisto di un’opera importante per la loro collezione. Vivo tra Torino e Londra e viaggio molto per il mio lavoro.
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