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Capolavori in asta, il Botticelli 'Solow' al comando

Capolavori in asta, il Botticelli 'Solow' al comando

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Wanda Rotelli
Wanda Rotelli

15 Gennaio 2021
Tempo di lettura: 3 min
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Sheldon Solow, miliardario e collezionista d’arte, è morto a Manhattan il 17 novembre all’età di 92 anni lasciando nel suo immenso tesoro anche un Botticelli in perfette condizioni dopo 480 anni… Negli ultimi anni, Solow aveva ceduto all’asta opere di Giacometti, Picasso, Modigliani e Francis Bacon per centinaia di milioni. Ora, la vedova pensa una migliore fruibilità pubblica della collezione

Sheldon Solow, miliardario e collezionista d’arte, è morto a Manhattan il 17 novembre all’età di 92 anni. Secondo Forbes, il suo patrimonio vale intorno ai 4,4 miliardi di dollari. Negli ultimi anni, Solow ha ceduto all’asta opere di Giacometti, Picasso, Modigliani e Francis Bacon per un valore di centinaia di milioni, ma non assisterà a questa prossima vendita del 2021. Secondo quanto riportato da Artnetnews, la vedova di Solow ha in progetto una migliore fruibilità pubblica della collezione, attraverso la fondazione omonima.

Ed è infatti la Solow Art and Architecture Foundation a presentare in asta il 28 gennaio 2021, COVID permettendo, da Sotheby’s uno dei propri gioielli: “Young Man Holding a Roundel” di Botticelli, datato circa 1480, affine al celebre ritratto di giovane degli Uffizi che mostra la medaglia con il profilo di Cosimo il Vecchio, del 1474.

Christopher Apostle, Senior Specialist di pittura antica di Sotheby’s da oltre trent’anni, ritiene che il ritratto, in perfette condizioni dopo 550 anni, non sia solo “il più grande Botticelli ancora in mani private, ma anche uno dei più bei dipinti rinascimentali di proprietà privata” e lo ha stimato attorno agli 80 milioni di dollari. Il dipinto è sul mercato l’ultima volta nel 1982, quando appare da Christie’s a Londra e viene acquistato da Sheldon Solow per £ 810.000. Cinque anni più tardi – nel 1987 – Solow lo presta per due anni al Metropolitan Museum of Art di New York, quindi per ben 23 anni alla National Gallery of Art di Washington, e poi di nuovo al Met, dove è rimasto fino al 2020.

Ufficialmente, Solow lo ha inviato a Washington per conservarlo al meglio. Ma un esperto del settore, che ha chiede l’anonimato, suggerisce che sia rimasto a Washington per 23 anni anche a causa di Everett Fahy, già presidente dell’ European Paintings Department del Met, che non ha mai creduto che il dipinto fosse di mano di Botticelli. Sotheby’s non rivela la collocazione del quadro fino al XVIII secolo, quando passò nella collezione di Sir Thomas Wynn, primo barone Newborough, Galles, vissuto in Italia negli anni ’80 del Settecento.

I discendenti di Lord Newborough preferivano senz’altro immagini di caccia al nostro dipinto perché lo appesero sopra una porta, nella stanza del maggiordomo, dove fu riconosciuto nel 1935 da un celebre antiquario di Londra – Frank Sabin. Sabin lo acquistò per £ 12.000. A seguito di questo passaggio di proprietà, l’allora direttore della National Gallery di Londra – e altissimo divulgatore – Sir Kenneth Clark, ebbe la possibilità di esaminare il quadro e divenne così il primo storico dell’arte a riconoscerne la paternità, anche se solo privatamente, in una lettera.

Oggi l’attribuzione a Botticelli è confermata da studiosi del calibro di Keith Christiansen del Met, David Allen Brown della National Gallery of Art di Washington e Sir Nicholas Penny, l’ex direttore della National Gallery di Londra. Solo una decina di ritratti di Botticelli sono giunti a noi, e quasi tutti risiedono nelle collezioni dei musei. Il dipinto in asta raffigura un giovane uomo – forse del casato dei Medici, famiglia per la quale Sandro lavora sin da giovane – con in mano un tondo che reca un’immagine di santo, attribuito al senese Bartolomeo Bulgarini. “ Young Man Holding a Roundel” è la sintesi in pittura del mondo della Firenze rinascimentale dove, per la prima volta dall’antichità, l’individuo e la figura umana sono sentiti e rappresentati al centro della vita e dell’arte.

Botticelli, come è noto, ha vissuto appieno quella rivoluzione dell’Umanesimo che lo conduce ad essere uno dei primi artisti ad abbandonare la tradizionale raffigurazione di profilo. “Young Man Holding a Roundel” è eseguito negli anni del già citato ritratto degli Uffizi e del ritratto di Giuliano de’ Medici della National di Washington.

Sandro Botticelli, Young Man Holding, uno dei capolavori in asta da Sotheby's nella New York Masters Week (22-30 gennaio 2021)

Ma Il dipinto in vendita si differenzia dagli altri ritratti dell’epoca per l’invenzione di Botticelli che mostra il suo giovane uomo con in mano un piccolo tondo raffigurante un santo: il tondo è infatti un’opera originale del XIV secolo, attribuita al pittore senese Bartolomeo Bulgarini e inserita nella tavola su cui Botticelli dipinse il ritratto. Il significato di questo straordinario dispositivo visivo deve ancora essere decodificato, ma certamente è in qualche modo correlato all’identità del giovane che lo mostra con palese orgoglio. In passato si è ipotizzato che il ragazzo potesse essere identificato in Giovanni di Pierfrancesco de’ Medici, fratello di Lorenzo e, benché non ci siano prove definitive per tale identificazione, certo è che Botticelli dipinse molti ritratti di membri della famiglia Medici e della loro cerchia.

Chissà se il giovane del Rinascimento batterà – nelle cifre – il dottor Gachet, il cui ritratto è venduto nel 1990 a $ 82,5 milioni? Due mondi e due personaggi tra loro lontanissimi … forse solo i numeri potranno avvicinarli nelle cronache di mercato?

Wanda Rotelli
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