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Arte 2.0, una panacea per la pandemia?

Arte 2.0, una panacea per la pandemia?

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Chiara Massimello
Chiara Massimello

13 Marzo 2020
Tempo di lettura: 3 min
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Il tempo espanso delle aste online rende l’arte un rifugio rassicurante di bellezza anche al tempo della pandemia

“IERI ho comprato un quadro, un bel dipinto di quell’artista che seguivo da tempo, forse l’anno dell’opera non è perfetto, ma il soggetto mi convince e la composizione, un ritratto quasi astratto, mi affascina. E’ materico e le pennellate sono intense e vivaci, l’ho visto e mi ha conquistato“. Comincia così la conversazione con un collezionista che mi racconta del suo nuovo acquisto.

IERI [11/3/2020, ndr] l’Oms ha dichiarato la pandemia. Sono giorni difficili, ma lasciarsi un po’ trasportare lontano dai timori e dalle paure non può che farci bene. Non contagia e non ha effetti collaterali.

Il vero collezionista rimane tale in ogni momento della sua vita. È un cacciatore di cose belle ed è costantemente alla ricerca di opere che catturino il suo sguardo e la sua immaginazione. Legge, sfoglia, si documenta e anche in tempi di musei e mostre chiuse non rinuncia alla sua grande passione. Fortunatamente, anche in questi giorni in cui dobbiamo stare a casa, internet ci apre un mondo infinito di conoscenza e di opportunità.
Per chi ama l’arte, online si apre una sorta di armadio Narnia, un infinito in cui è bello lasciarsi trasportare. Aste di arte antica e contemporanea, gioielli e fotografia, design, vino, libri antichi e disegni (oggi, sono in corso, solo da Christie’s, 5 aste online).
Parlo di Christie’s perché è la realtà che conosco, ma chi è appassionato sa che oggi ci sono aste interamente online, senza esposizione delle opere né battitore, in cui si aggiudica il lotto colui che fa l’ultima offerta prima dello scadere del termine dell’asta. Sono organizzate dagli stessi team, con la medesima cura di quelle tradizionali e con le stesse garanzie sui lotti. Il fatto che si svolgano in un lasso di tempo più lungo, diversi giorni, permette al compratore di riflettere con calma e di essere aggiornato sugli sviluppi dell’opera che gli interessa.
Già nel 2018 Christie’s ha proposto 88 aste online a cui hanno partecipato clienti da 166 Paesi diversi, per un totale di $86,6 milioni. E’ interessante notare che moltissimi nuovi collezionisti si affacciano al mondo delle aste proprio attraverso l’online e che il 44% di essi ha meno di 45anni. Il mercato è in costante crescita, con una media del 15% per i prossimi anni, e la sfida tra le diverse piattaforme é già cominciata. Si stima che nel 2024 il totale delle vendite d’arte online raggiungerà $9,32 miliardi.
Solo qualche anno fa sembrava impensabile rinunciare ai cataloghi stampati, che seppur bellissimi nel tempo sono diventati anti ecologici e troppo pesanti da sfogliare. Oggi il collezionista sceglie le aste da seguire sul sito o sulla app. Si documenta, ingrandisce le immagini delle opere nel dettaglio, legge la scheda e può verificare lo stato di conservazione on line. Avendo a disposizione tutti i cataloghi delle diverse aste, si possono ampliare i propri orizzonti, geografici e di settore, fare nuove scoperte, lasciarsi affascinare da categorie prima sconosciute e seguire con più attenzione l’andamento del mercato.
L’idea di principio è che si possa partecipare ad una vendita d’arte totalmente online da qualsiasi parte del mondo e nelle situazioni più diverse [anche durante una pandemia, ndr], fare offerte in asta senza essere presente in sala, semplicemente dal computer o dal telefono, magari mentre si è in ufficio o in vacanza. Tutto questo ci permette di muoverci in ”modo digitale” tra oggetti magnifici, dipinti straordinari e piccole meraviglie dalla nostra vita forzatamente domestica, aspettando che torni il sereno.
La pillola del giorno è che il bello non può che far bene. Se non cura il corpo, aiuta certamente lo spirito. Si può viaggiare lontano senza infrangere nessuna regola.
Chiara Massimello
Chiara Massimello
L’arte è un elemento fondante della mia personalità, del mio lavoro, delle mie giornate. Sono storica dell’arte e da sei anni lavoro come consulente per Christie’s. Ho curato e curo mostre e progetti editoriali e da anni seguo come advisor clienti privati con cui condivido il piacere per un bel dipinto, una bella mostra, o l’acquisto di un’opera importante per la loro collezione. Vivo tra Torino e Londra e viaggio molto per il mio lavoro.
Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo.

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