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Monete rare e dove trovarle. In una bottega a New York

Monete rare e dove trovarle. In una bottega a New York

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

31 Agosto 2018
Tempo di lettura: 2 min
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  • Fra Central Park e il MoMA, c’è un posticino da collezionisti che è un autentico scrigno di sorprese

  • Può una moneta essere battuta in soli 5 esemplari? Perché? Per un certo “nichelino”, esistono molte storie al riguardo

  • Ma la lussuosa bottega non è solo una techa di monete rare. E’ salita agli onori delle cronache luxury anche per un altro motivo. Molto americano, a pensarci bene

Quale, se non la patria di Zio Paperone, può essere il forziere delle monete più rare e introvabili al mondo? Tanto per iniziare, nella Big Apple c’è una bottega d’altri tempi che riserva parecchie sorprese. Si chiama Stack’s Bowers Rare Coin

Monete rare e dove trovarle

Nella Mela pullulante di luci e cartelloni può sempre accadere di imbattersi in luoghi inaspettati. Come la bottega Stack’s Bowers Galleries, antro quasi potteriano di monete antiche da collezione (ma molto attivo anche sul web).

Un viaggio indietro nel tempo

La piccola boutique dal sapore di museo custodisce infatti nei suoi espositori di legno e cristallo monete archeologiche dell’antica Roma, della Grecia, della Tracia, della Turchia, addirittura di Cartagine. Ciottoli con l’effigie di Alessandro Magno che scruta algido attraverso i secoli il collezionista contemporaneo. Non è però necessario rivolgersi al Conquistatore per arricchire la propria collezione e fare un buon investimento. Vi sono infatti “nichelini” che negli anni si sono apprezzati di… tre milioni e mezzo di volte, inflazione inclusa!

Non vale un nichelino

Si tratta di un nickel, anzi DEL nickel, risalente al 1913, l’Eliasberg Liberty Head. Si chiama così dal nome del finanziere Louis E. Eliasberg, che la acquistò nel 1913 e mise insieme una delle maggiori collezioni di monete nella storia americana. Una sorta di fratello minore del nostro filatelico Filippo De Ferrari. Di questa moneta ne furono prodotte solo cinque e questo è il pezzo migliore. Le origini del cimelio come si conviene in questi casi sono misteriose e forse anche un po’ malandrine. Fra le altre cose, si pensa che le cinque monete furono battute dalla zecca per il solo scopo di scambiarle con monete che mancavano alla sua collezione (!). Altri pensano invece che se le sia battute “privatamente” un dipendente della zecca oppure che furono prodotte in esclusiva per un HNWI dell’epoca… Chissà.

Un ottimo investimento

Sia come sia, l’innocuo nichelino si è rivelato un investimento eccezionale per le Stack’s Bowers Galleries, che lo hanno battuto all’asta per oltre 4 milioni e mezzo di dollari lo scorso 16 agosto a Filadelfia, durante la Fiera mondiale della moneta dell’Associazione numismatica americana. Per questo motivo le monete antiche restano sempre un’ottima riserva di valore, al di là del loro valore intrinseco.

Gold on the go

Questa, la più nota, è solo una delle chicche dell’agguerrita bottega paradiso dei collezionisti. Senza dimenticare che è assurta all’onore delle cronache modaiole per avere installato nel 2012 al suo esterno un ATM di lingotti d’oro e d’argento… Dopo il fast food, il fast gold. La praticità prima di tutto.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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