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Blockchain e mercato dell'arte, in cattedra Mia Photo Fair

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

30 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il 60% delle piattaforme online ritiene che sarà l’uso delle criptovalute ad introdurre la tecnologia dei blocchi nel mercato dell’arte online

  • Il 19% delle piattaforme d’arte online ritiene che la blockchain sarà tra le aree più competitive del mercato online di qui a un anno

  • Il 7% delle piattaforme già accetta le criptovalute come forma di pagamento e l’8% utilizza la blockchain

A che punto è l’utilizzo della blockchain nel mercato dell’arte, qual è il trattamento fiscale degli art token? Se ne è parlato in una delle tante conferenze focus a latere di Mia Photo Fair 2019

Blockchain e arte? il 64% delle piattaforme online ritiene che il suo utilizzo sarà quello di certificare la proprietà di oggetti d’arte e da collezione, registrandola. E’ quanto è emerso nel focus legal&tax “Blockchain nel mondo dell’arte: dall’autenticità agli art token” a latere di Mia Photo Fair. Relatori sono stati Marco Paracchi e Fabrizio Cancelliere dello studio Tremonti Romagnoli Piccardi e associati.

La via delle cypto

Il 60% delle piattaforme online ritiene che sarà l’uso delle criptovalute ad introdurre la tecnologia dei blocchi nel mercato dell’arte online. Scendendo più nel dettaglio, il 19% delle piattaforme d’arte online ritiene che la blockchain sarà tra le aree più competitive del mercato online di qui a un anno. Infine, per quanto riguarda l’utilizzo pratico attuale di criptovalute e blockchain, il 7% già accetta le prime e l’8% utilizza la seconda.

I possibili utilizzi della blockchain nell’arte

Per iniziare, la digital art è tale solo perché viene tutelata e valorizzata grazie alla possibilità di certificare, crittografare e controllare la sua distribuzione tramite la blockchain.

Si pensi poi alle art business solutions, procedure operative a supporto del sistema e del mondo dell’arte, che possono riguardare la provenienza, il tracciamento dello storico delle opere d’arte e la loro gestione, incluse la verifica dell’autenticità. La tokenizzazione riguarda poi la cartolarizzazione di un’opera d’arte. Per cartolarizzazione si intende la suddivisione in più parti di un bene unico. La blockchain permette questa suddivisione e di vendere un’unica opera in piccole quote di proprietà. Ultimi ma non ultimi, si pensi ai servizi correlati all’arte basati sull’infrastruttura dei blocchi di dati artistici, eseguiti tramite smart contract. E quindi marketplace, art financing, art insurance, logistica, securitisation.

Per il trattamento fiscale degli art token si rimanda ad Alessandro Montinari, Investire con utility token e blockchain: le tasse.

Teresa Scarale
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