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Conferenza al MIA Photo Fair 2018 su diritto d'autore e passaggi generazionali

Conferenza al MIA Photo Fair 2018 su diritto d'autore e passaggi generazionali

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

17 Marzo 2018
Tempo di lettura: 3 min
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Nell’ambito del MIA Photo Fair 2018 appena conclusosi, si è svolta la conferenza Focus sugli aspetti Legal & Tax organizzato dallo Studio Legale Negri Clementi. I temi del convegno, mai troppo dibattuti, sono stati quelli del diritto d’autore e dei passaggi generazionali. L’avvocato Anna Paola Negri-Clementi ha aperto la sezione dedicata al diritto d’autore con un’immagine simbolica della sua complessità. Una foto di Giovanni Ricci Novara la quale ritrae una scultura – il Tindaro Nero – di Igor Mitraj. In tal caso, “l’apporto creativo è da riscontrarsi non nel soggetto ritratto, quanto piuttosto nella soggettiva rappresentazione del soggetto medesimo”, ha sottolineato.Anna Paola Negri-Clementi. La visione personale della realtà prevale dunque sull’opera d’arte ritratta in fotografia, e si dovrà tenerne conto nella cessione del diritto d’autore. La conferenza è poi proseguita con aspetti legati alla fiscalità. Il dr. Marco Paracchi dello studio Tremonti si è soffermato sulla gestione di una collezione d’arte in occasione del passaggio generazionale. La questione si pone soprattutto per le collezioni di prima generazione, quelle che si sono formate a partire dagli anni Ottanta e Novanta. Collezioni ricche di pittura, scultura, e sempre più, di fotografia d’autore. L’urgenza in questi casi è quella di preservarne l’integrità. Anche in vista di una fruizione pubblica. Gli strumenti che l’ordinamento giuridico italiano prevede per la tutela delle collezioni d’arte sono: fondazione, trust, società benefit.

Nicolas Boutruche, Grand Hotel, 2015 - MIA Fair
Courtesy Miafair

Passagi generazionali per le collezioni d’arte

Nel caso di fondazioni o trust, il titolo di proprietà del patrimonio artistico passa ad un altro soggetto giuridico. L’istituto deve poi avere uno scopo specifico e proseguire le attività in funzione delle persone in vita. Trasparenza e reputazione vogliono essere i punti di forza della società benefit, la quale unisce il for profit col for benefit. Istituita dalla Legge di stabilità 2016, questa forma societaria consente di esercitare un’attività economica volta alla distribuzione di utili e al contempo perseguire finalità sociali. Il suo statuto societario deve avere ad oggetto infatti le attività di beneficio comune che si vogliono mettere in atto. Il perseguimento di tali finalità va poi monitorato di anno in anno tramite apposite rendicontazioni. La conferenza è proseguita con l’illustrazione di due utili strumenti di pianificazione del passaggio generazionale delle collezioni d’arte. Il cosiddetto Family Art Charter e la donazione con riserva di disporre. Il primo è un accordo scritto fra i componenti della famiglia: proprietà, gestione e valorizzazione della collezione vengono stabilite da regole e procedure be precise. La seconda tutela il donante con il diritto di cambiare idea circa la donazione nel caso i suoi desiderata non dovessero essere realizzati. Tutti consigli senza dubbio utili per non navigare a vista nel mare magnum dei passaggi generazionali nel mondo dell’arte.

Teresa Scarale
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