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Supercar, il successo senza fine delle super auto in asta

Supercar, il successo senza fine delle super auto in asta

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Alessandro Montinari
Alessandro Montinari

12 Giugno 2020
Tempo di lettura: 5 min
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Il successo dell’ultima asta online di Sotheby’s accende l’attenzione sul mercato delle super auto in asta. In ascesa le automobili immatricolate dal 1975 in avanti (dati di Ademy). E il mercato italiano è tra i più importanti in Europa subito dopo Regno Unito e Germania

Lo scorso 21-29 Maggio da Sotheby’s si è tenuta “Driving into summer”, la prima asta di auto specificatamente dedicata alla piattaforma online che ha segnato aggiudicazioni per $ 16.4 milioni di dollari. In catalogo 193 supercar e 24 lotti di memorabilia contesi da 550 partecipanti da non meno di 35 Paesi nel mondo. È stata una Ferrari Enzo del 2003 a guidare le vendite all’asta online, aggiudicata per $ 2.640.000 così da registrare il primato dell’auto più costosa in un’asta dedicata esclusivamente a collezionisti online.

Alle spalle della Ferrari Enzo, una Ferrari 288 GTO del 1985 è stata aggiudicata per $ 2.310.000. Le supercar in catalogo sono state anche ben rappresentate da un iconico trio di Ford GT: una GT del 2017, una GT Heritage del 2006 e una GT del 2005 aggiudicate rispettivamente per $ 836.000, $ 385.000 e $ 290,000.

Si stima che il numero di auto collezionabili esistenti nel mondo sia tra gli 11 ed i 13 milioni di esemplari, per un valore complessivo compreso tra €120 e €200 Mld. Nel 2019 sono stati movimentati tra i €18 ed i €20 Mld.

 

Secondo il Report di Deloitte Art&Finance 2019, presentato lo scorso 3 giugno, negli ultimi dieci anni il tipico segmento delle Classic Car (1946-64), che nel 2009 deteneva una quota di mercato del 32%, è sceso al 18%, cedendo la prima posizione al segmento delle Instant Classic, che in soli dieci anni è cresciuto dal 3% al 20%. Il quadro complessivo indica un costante aumento della domanda per qualsiasi auto costruita dal 1975 in poi, relegando i modelli costruiti prima del 1974 ad una costante diminuzione. Il mercato delle auto classiche degli ultimi 5 anni è stato molto altalenante e nella prima metà del 2019 è stato registrato un aumento del 6,8% nelle vendite, nonostante una riduzione dell’8,4% del numero di lotti. Ciò indica che un numero maggiore di acquirenti era in competizione per un minor numero di veicoli disponibili, con un conseguente aumento dei prezzi.

Courtesy RM Sotheby's, come la copertina

Il Report, in collaborazione con Ademy per le Classic Cars, analizza più in dettaglio le tre principali fasce di prezzo e così emerge che il segmento Top Lot (auto di valore oltre €1 Mln) si è ripreso dopo un marcato rallentamento iniziato nel 2015, con un aumento di fatturato (+36%) e di volumi (+10%). Dopo la performance negativa del 2018, il segmento Mid Cap (auto di valore tra € 100.000 e €1 Mln) ha rallentato la discesa, aumentando in percentuale sul totale dell’anno, sia per numero di auto vendute che per fatturato. In controtendenza, il segmento Small Cap (auto di valore inferiore a € 100.000), dopo un decennio di crescita ininterrotta è diminuito del 3% di fatturato con un 10% in meno di lotti presentati.

L’acquisto di automobili da collezione appaga ora quello che sognavamo in gioventù

Nel segmento Top Lot la Ferrari è ancora una volta leader per fatturato (principalmente in virtù del numero di vetture aggiudicate), seguita da Porsche che negli ultimi dieci anni ha scalato la classifica superando una serie di marchi prestigiosi, tra i quali Aston Martin e Mercedes-Benz. Una più approfondita analisi del fatturato per Marca e Modello rivela che due Ferrari, la 250 GTO e la 290MM, sono al primo e secondo posto, seguite da una Duesenberg in terza posizione. Lo studio degli ultimi dieci anni mostra, inoltre, una transizione del gusto dei compratori; dai tradizionali modelli Vintage (come Bugatti e Rolls Royce) verso le auto da competizione e questo potrebbe essere un segnale dell’ingresso di nuovi acquirenti sul mercato.

Secondo Giampaolo Sacchini, Responsabile del Dipartimento Automobilia di Il Ponte Casa d’aste fondata nel 1974, “L’acquisto di automobili da collezione appaga ora quello che sognavamo in gioventù. Auto da sogno che non potevamo acquistare per limiti anagrafici e per questioni di budget. Ora complice l’esperienza e la maggiore disponibilità economica il sogno si realizza”.

Gianpaolo Sacchini

Prosegue Gianpaolo Sacchini “L’Italia è tra i mercati più importanti in Europa dopo Regno Unito e Germania. Il nostro Paese ha un grande appeal per i collezionisti internazionali che sono attratti da oggetti molto ambiti perché si tratta di automobili generalmente molto ben tenute. Gli italiani usano questo tipo di auto da collezione meno degli inglesi e dei tedeschi. Parliamo di una percorrenza media molto bassa, tra i cinquecento e i mille km all’anno. Inoltre le condizioni meteo, meno rigide rispetto a quelle dei Paesi del Nord, fanno sì che le auto domestiche, anche quando utilizzate, risentano poco dei rischi ambientali”. Quali sono i modelli italiani su cui puntare e quelli più interessanti per il mercato? “A parte Ferrari e Alfa Romeo, che soprattutto per la clientela estera hanno il primato, ritengo abbia ottime prospettive Maserati. In primo luogo perché è a mio avviso un marchio sottovalutato dal mercato rispetto all’eccellenza che invece lo contraddistingue. E poi mi risulta un piano per il rilancio del brand nei prossimi cinque anni che di riflesso coinvolgerà anche il mercato delle auto già immatricolate. Consiglierei due Modelli su tutti: la Maserati Merak 3000 e la Maserati Cambiocorsa 4.2 V8”.

alessandro@we-wealth.com

Alessandro Montinari
Alessandro Montinari
Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. Collabora da più di un decennio con uno studio boutique del centro di Milano.
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